venerdì, 23 Febbraio 2024

Omicidio Giulia Cecchettin, domani l’interrogatorio di Filippo Turetta

Omicidio Giulia Cecchettin, domani Filippo Turetta siederà davanti al Gip di Venezia, potrà scegliere di restare in silenzio oppure decidere di rispondere alle accuse. Il presunto assassino rischia l’ergastolo se gli venisse attribuita l’aggravante della premeditazione.

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Il giovane comparirà martedì 28 novembre davanti al Gip (Giudice per le Indagini Preliminari): potrà scegliere di restare in silenzio oppure decidere di rispondere alle accuse.

Domani avverrà l’interrogatorio di garanzia per Filippo Turetta, il 21enne latitante arrestato in Germania con l’accusa di omicidio volontario aggravato e sequestro di persona dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin. Atterrato sabato a Venezia su un Falcon 900 dell’Aeronautica militare e scortato dalle forze dell’ordine fino alla casa circondariale Montorio, è ora rinchiuso in una cella in un’area isolata del carcere di Verona. Il detenuto è sotto il regime di “grande sorveglianza”, tradotto come “guardato a vista” per evitare atti di autolesionismo o gesti suicidari.

Fra qualche giorno Turetta potrà essere trasferito in un reparto protetto. L’avvocato di fiducia Giovanni Caruso lo ha descritto come “molto provato, disorientato. Sono riuscito ad avere un’interlocuzione accettabilmente comprensibile ed è in condizioni di salute accettabili”. Domani Turetta siederà davanti al Gip di Venezia Benedetta Vitolo, il 21enne potrà scegliere di restare in silenzio oppure decidere di rispondere alle accuse. Il presunto assassino rischia l’ergastolo se gli venisse attribuita l’aggravante della premeditazione.

Sarà presente il pm Andrea Petroni che potrebbe chiedere un aggravamento rispetto ai reati contestati, mentre il difensore, l’avvocato Giovanni Caruso, potrà chiedere una misura alternativa al carcere o la perizia psichiatrica. Se i legali non avanzeranno istanze, il Gip non deve scrivere nessun nuovo provvedimento.

I genitori di Turetta in attesa del primo incontro col figlio dopo l’arresto

Il citofono suona sempre a vuoto a casa Turetta, nessuno risponde. Nella palazzina con 12 appartamenti il silenzio regna da ore, addolorati mamma Elisabetta e papà Nicola nel dover accettare quello che per la procura di Venezia è un caso già risolto.

L’avvocato Compagno rinuncia alla difesa di Turetta

L’avvocato Emanuele Compagno ha rinunciato alla difesa di Filippo Turetta. “Con l’arrivo in Italia di Filippo considero concluso il mio lavoro di difensore d’ufficio, anche se mi aveva nominato difensore di fiducia ho preferito rinunciare a tale nomina”.

Vicino al cadavere di Giulia un libro illustrato per bambini

Accanto al corpo di Giulia Cecchettin è stato trovato un libro per l’infanzia dal titolo ‘Anche i mostri si lavano i denti’ di Jessica Martinelli, disegnatrice per bambini veneta. Fare l’illustratrice era il sogno della 22enne che si stava per laureare in Ingegneria biomedica all’Università di Padova. Come ricordano Il Corriere della Sera e La Nuova Venezia, sono una ventina gli oggetti repertati durante i sopralluoghi ed elencati nel provvedimento del sequestro, tra cui un mocassino nero di Giulia, un rotolo di sacchi neri di plastica e fazzoletti sporchi di sangue. Ancora nessuna traccia del cellulare della vittima che risulta spento dalle 22.45 dell’11 novembre scorso quando aggancia la cella del centro commerciale “Nave de vero” di Marghera.

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