martedì, 16 Aprile 2024

“Solitude Sometimes”, la musica dei Radiohead alla Scala di Milano: un viaggio in danza

La musica di Thom Yorke e dei Radiohead per un viaggio in danza . Il coreografo Kratz porta al Teatro La Scala un balletto sul loop e i beat della musica elettronica.

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La voce di Thom Yorke dei Radiohead risuona per tutto il teatro alla Scala di Milano. Quattordici danzatori invadono lo spazio con movimenti che si avvolgono in quel loop di musica elettronica senza fine. “Solitude Sometimes” è lo spettacolo firmato dal coreografo Philippe Kratz, classe 1985. La performance vede i primi ballerini, solisti ed artisti del Corpo di Ballo della Scala, portare in scena un viaggio di danza contemporanea sulla musica di Yorke.

La creazione di Kratz nasce da una richiesta della Scala al coreografo di un balletto su musiche elettroniche. Così Kratz ha incominciato ad ascoltare i pezzi di Thom e dei Radiohead, lasciandosi ispirare dalla loro musica e traendo liberamente spunto da un antico documento funerario di mitologia egizia, il libro “Amduat“.

Il libro descrive il viaggio del Dio Sole (Ra) nell’aldilà attraverso le Dodici Ore della notte. “Solitude Sometimes” è un percorso di trasformazione e rinascita, un viaggio che culmina con “Pyramid Song” pezzo chiave di tutto lo spettacolo.

“Oltre ai danzatori della compagnia della Scala, per me la fonte di ispirazione più grande per Solitude Sometimes è stata la musica dei Radiohead” ha raccontato Kratz, “L’elettronica è nel mio Dna, amo i suoi loop che permettono al corpo di muoversi libero, di assecondare il beat o di andarci contro senza i vincoli che certa musica classica impone”.

Solitude Sometimes già in programmazione nella Stagione di Balletto 2021/2022 bloccato a causa della pandemia, è andato in scena lo scorso 3 febbraio fino al 9 febbraio. Oltre “Pyramid Song” proposta sia nella versione dei Radiohead che per breve accenno nella rielaborazione dei VOCES8 il coreografo ha scelto altre sette tracce di Thom Yorke.

Ad aprire lo spettacolo è “All Buttons In” dei Modeselektor con vocali di Yorke. Ciclicità e resilienza sono aspetti che il coreografo sottolinea con la scelta di altre tre tracce estratte dal secondo album solista di Yorke “Tomorrow’s Modern Boxes” : “There is No Ice”, “Pink Section”, “Nose Grows Some”.

Prima della conclusione con “Pyramid Song”, “Solitude Sometimes” si apre alla catarsi di un tempo sospeso con “Volk Spin Off 1” e “Volk Spin Off 2” composte dal frontman dei Radiohead per il rifacimento, firmato da Luca Guadagnino del 2018, del film di Dario Argento “Suspiria”.

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