giovedì, 9 Febbraio 2023

Morta Vivienne Westwood, i Sex Pistols e lo stile punk

Muore all'età di 81 anni a Londra Vivienne Westwood, stilista britannica anticonformista e ironica, icona punk. Il matrimonio con Malcom McLaren, manager dei Sex Pistols, gli abiti da teddy boy, ispirati al passato, espressione della cultura giovanile, le borchie e le spille hanno fatto di Dame Vivienne colei che ha segnato un'epoca.

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Vivienne Westwood è morta ieri 30 dicembre a Clapham, nel sud di Londra. Si spegne così all’età di 81 anni un’icona controcorrente di stile british e d’impegno civile, intelligente, ironica e anticonformista. 

Nasce l’8 aprile 1941 a Tintwistle, un piccolo villaggio del Derbyshire, in Inghilterra, con il nome di Vivienne Isabel Swire, figlia di Gordon e Dora Swire. Nel 1958 con la famiglia si trasferisce a Londra, dove studia oreficeria e moda alla Harrow School of Art. Abbandonata l’università, trova lavoro e studia per diventare insegnante. Nello stesso periodo crea dei gioielli, che poi vende sulle bancarelle di Portobello Road. Nel 1962 sposa Derek Westwood, da cui prende il cognome, realizzando da sola il vestito per la cerimonia. La coppia ha avuto un figlio l’anno seguente, Benjamin. L’inizio della relazione con Malcom McLaren, manager dei Sex Pistols, pone fine al suo matrimonio. Nel 1967 nasce il loro figlio Joseph.

Nel 1971, la coppia apre il suo primo negozio, Let it Rock, al 430 di King’s Road di Londra. Gli abiti da teddy boy, ispirati al passato, esprimevano la cultura giovanile e ribelle, proponendo indumenti neri di pelle e cerniere di impronta motociclista. La stilista con i suoi abiti, rappresentò il momento di svolta e di rinascita della creatività inglese, usando in modo sarcastico i simboli della società britannica e la sua moda tradizionale. Il negozio prese diversi nomi nel corso degli anni, seguendo l’evoluzione stilistica di Vivienne: nel 1972 Too fast to live too young to die, nel 1974 Sex per lo stile sexy e feticista, in seguito Seditionaries e infine World’s End, rimasto fino ad oggi e conosciuto per la celebre insegna con l’orologio che gira al contrario.

Negli anni settanta Vivienne Westwood contribuì a creare lo stile punk, con creazioni stravaganti e provocatorie, il suo stile divenne l’uniforme del movimento punk approvato anche dalla band Sex Pistols che si distingueva per il look aggressivo caratterizzato da maglioni bucati, spille, borchie, t-shirt tagliate che riportavano immagini provocatorie, i pantaloni erano decorati con catene e cinghie, inoltre il cuoio e la gomma vennero introdotti come materiali non convenzionali. La prima sfilata della Westwood a Londra è del marzo 1981, con la collezione Pirate. I suoi modelli non traevano più ispirazione soltanto dalla moda di strada e dal mondo giovanile, ma da tradizione e tecnica disegnando costumi storici.

“Abbiamo perso una delle icone più rare che la moda britannica abbia mai avuto“, scrive Stella McCartney figlia del frontman dei Beatles, che aggiunge: “Vivienne ha inventato il punk e ha ispirato col suo coraggio ed i suoi attributi anche la mia carriera“. Beckham saluta da parte sua “Dame Vivienne” come “una leggendaria designer e attivista”. Mentre dall’America, il collega Mark Jacobs la ricorda come una pioniera, “sempre”.
Dallo show business, fa sentire fra i tanti la sua voce l’attrice Kim Cattrall, protagonista di Sex and the City, il cui abito da sposa di scena fu disegnato proprio dalla stilista inglese. “E’ stata un vero genio – le sue parole sui social -; non ne dimenticherò mai la generosità e la gentilezza…. Riposa in pace, Vivienne. Sei leggenda”. L’attrice americana Jamie Lee Curtis, che ricorda d’aver indossato i primi vestiti firmati Westwood negli anni ’80 con “terrore”, a mo’ di simbolo di “ribellione”. Mentre la super modella tedesca Claudia Schiffer evoca la figura di dame Vivienne alla stregua d’una personalità “unica e insostituibile”

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