domenica, 23 Giugno 2024

Lavoro somministrato tramite società di prestanome, sequestrati beni per 17 milioni di euro: nei guai imprenditore romano

Il meccanismo illecito intercettato registrava la fornitura di personale, mediante la previsione di contratti di servizio volti a dissimulare un’interposizione di manodopera, formalmente alle dipendenze di molteplici società riconducibili a un imprenditore romano, al momento indiziato di reati fiscali.

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A Roma le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo
di beni per un valore superiore a 17 milioni di euro nei confronti di un imprenditore romano, a capo di consorzi e cooperative, al momento indiziato per reati fiscali.
Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale capitolino, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma, con l’intento di assicurare il denaro e le altre utilità derivanti dai delitti tributari.

Le indagini

Le indagini, condotte dai Finanzieri, hanno riguardato 2 consorzi e 11 società gestite da prestanomi e dedite alla somministrazione di manodopera, in particolare alla fornitura di personale messo a disposizione di imprese terze, site su tutto il territorio regionale e attive soprattutto nel settore della grande distribuzione organizzata. Il meccanismo illecito intercettato registrava la fornitura di personale, mediante la previsione di contratti di servizio volti a dissimulare un’interposizione di manodopera, formalmente alle dipendenze di molteplici società riconducibili all’imprenditore. Tali società omettevano il versamento dell’Iva, nonché quello delle ritenute sui redditi erogati ai lavoratori dipendenti.

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