mercoledì, 7 Dicembre 2022

Licenziato perché non esce a bere coi colleghi: ex dipendente fa causa all’azienda e vince

Un dipendente è stato licenziato per "inadeguatezza professionale" sulla base del fatto che rifiutava di partecipare a cene aziendali ed inviti tra colleghi. L'azienda ha perso la causa e dovrà ora risarcirlo.

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La Cassazione in Francia ha stabilito che essere noiosi è un diritto dei lavoratori. La Cubik Partners, una società di consulenza con sede a Parigi, nel 2015 licenziò uno dei sui dipendenti perché non si tratteneva nel post-lavoro con i colleghi. L’uomo, che è rimasto nell’anonimato, ha fatto causa ai suoi datori di lavoro e ha vinto; giovedì è arrivata la sentenza che ha dato ragione al dipendente.

La difesa e la sentenza

Secondo la difesa, la politica aziendale prevedeva un “approccio divertente” per il team building; il dipendente protagonista della vicenda è stato licenziato per “inadeguatezza professionale” sulla base del fatto che rifiutava di partecipare a cene aziendali ed inviti tra colleghi. Secondo la Cassazione francese, non trattenersi con colleghi e superiori oltre gli orari del turno lavorativo è un diritto di ogni lavoratore, pertanto, dopo anni, la sentenza ha dato ragione all’uomo licenziato. La Cubik Partners dovrà pagare al suo ex dipendente un risarcimento di 3mila euro. Nella sentenza del Tribunale si può anche leggere che l’azienda avrebbe fatto uso di “pratiche umilianti e invadenti in materia di privacy come l’obbligo di condividere il letto con i colleghi durante i seminari e l’uso di soprannomi dispregiativi“.

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