venerdì, 23 Febbraio 2024

Band Of Horses, partito il tour: due nuove date per l’Italia

Presentate le due nuove date per Bologna e Milano. Oggi il live al Circolo Magnolia.

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Direttamente da Seattle, i Band of Horses presenteranno da noi il loro nuovo disco uscito a gennaio 2022 per BMG, “Things are Great” dopo cinque anni di silenzio da “Why Are You Ok”.

Le date presentate sono due: Milano 15 novembre alle 21:00 al Circolo Magnolia e Bologna 16 novembre alle 21:00 all’Estragon.

“Everythinng All The Time” resta il fulcro di questo loro ritrono, il loro primo album pubblicato nel 2006 si vede rinnovato in nuove vesti da una band indie rock che nel corso degli anni ha saputo distinguersi all’interno del panorama musicale americano.

Le canzoni dei Band of Horses raccontano dei sentimenti che comunemente fanno parte delle nostre vite come speranza e disperazioni, sentimenti che il leader e fondatore Ben Bridwell riesce a trasmettere nelle storie che racconta, grazie a testi che descrivono le varie sfaccettature dell’essere umano.

Nel corso degli anni le loro opere divennero dei veri cult tra i loro fan, brani che hanno saputo ritagliarsi la loro fetta di pubblico tanto da essere nominati ai Grammy Awards, i brani in questione sono “Mirage Rock” prodotta dal mito Glyn Johns, il produttore di leggende come Led Zeppelin e i Rolling Stones, e “Infnite Arms”.

La loro musica è arrivata anche all’interno di diversi film e serie di successo, con i brani “The Funeral” finito dentro la classifica dei Pitchfork tra le migliori hit del 2000 e “No One’sGonna LoveYou”.

Nella loro ultima fatica “Things Are Great”, anticipato dai i due singoli “Clutch” e “Lights”, Ben Bridwell decide di raccontarsi, scrivendo dei testi più introspettivi, raccontando di come una relazione possa prendere delle pieghe inaspettate portando a grandi frustrazioni ed umiliazioni. Sensazioni che si riflettono anche sul titolo “Things are Great” ossia le “le cose vanno bene”, che trasporta in sè una macabra ironia considerati i ritardi dovuti alla pandemia e dalle tematiche trattate nei testi.

Il nuovo album è stato quasi interamente prodotto dal Bridwell con l’aiuto di collaboratori storici come Dave Friedmann, noto bassista dei Mercury Rev, Jason Lytle, cantautore storico dei Grandaddy e Dave Sardy, conosciuto come ex frontman dei Barkmarket. L’aiuto decisivo è arrivato dall’ingegnere Wolfgang “Wolfie” Zimmerman che ha permesso al cantautore di raggiungere la musicalità che voleva.

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