sabato, 22 Giugno 2024

Maltrattamenti nella casa di riposo, tre arresti tra i gestori: anziani umiliati e legati al letto con lo scotch

L'inchiesta è cominciata a gennaio scorso, in seguito alla denuncia di una ex dipendente che avrebbe riferito agli inquirenti delle modalità violente con le quali sarebbero stati trattati gli anziani. I Carabinieri avrebbero documentato le minacce, le frasi denigratorie e le violenze rivolte ad almeno cinque degli ospiti.

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Dopo un’indagine condotta nella casa di riposo ‘La casa di mamma e papà’ a Palermo, il Gip Nicola Aiello, ha disposto tre arresti domiciliari per il gestore 60enne Giuseppe Guercio, per suo figlio Daniele di 34anni, e per una dipendente, Antonia Vinciguerra di 59 anni, con le accuse di sequestro di persona, maltrattamenti contro familiari o conviventi e abbandono di persone incapaci. Stando alle prime ricostruzioni, i tre avrebbero maltrattato, umiliato, insultato gli ospiti della struttura e sarebbero arrivati a legare al letto con del nastro adesivo un anziano con problemi psichiatrici. 

L’inchiesta è cominciata a gennaio scorso, in seguito alla denuncia di una ex dipendente che avrebbe riferito agli inquirenti delle modalità violente con le quali sarebbero stati trattati gli anziani. I Carabinieri avrebbero documentato le minacce, le frasi denigratorie e le violenze rivolte ad almeno cinque degli ospiti. Secondo le indagini, i tre non avrebbero fornito la dovuta assistenza anche ad altri ospiti, ignorando regolarmente le loro richieste e le loro chiamate, limitando la loro libertà personale.

La casa di riposo di via Empedocle Restivo ( Foto di Google Maps)

Dagli accertamenti sarebbe poi emerso che Giuseppe Guercio, accusato di sequestro di persona, avrebbe ripetutamente legato uno degli ospiti al suo letto, immobilizzandolo con del nastro adesivo, chiudendolo nella sua stanza a chiave. Lo stesso anziano avrebbe subito maltrattamenti da parte dell’operatrice Vinciguerra che lo avrebbe più volte umiliato, urlando che puzzava, dicendogli che era incapace di comprendere qualsiasi cosa. Secondo la Procura, il gestore Guercio avrebbe avuto paura di una possibile denuncia da parte dei dipendenti o dei familiari, sospettando un potenziale controllo avrebbe cercato più volte le telecamere posizionate dalle Forze dell’Ordine.

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