giovedì, 29 Febbraio 2024

“Sei in arresto dacci soldi e cellulare”: sequestrato e rapinato da finti carabinieri

Pistola in pugno hanno fermato un uomo che era a piedi e fingendosi militari gli hanno intimato di salire sull'auto. Una volta a bordo gli hanno detto che era in arresto e dopo aver cercato di ammanettarlo gli hanno sottratto denaro, cellulare e chiavi di casa.

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Due persone di 43 e 50 anni, entrambi originari della provincia di Taranto, sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso, i due sono accusati di essersi presentanti come Carabinieri. È accaduto a Pescara, poco prima della mezzanotte di ieri 27 ottobre.

La vicenda

I due rapinatori con in pugno una pistola hanno fermato un uomo che era a piedi e fingendosi militari gli hanno intimato di salire sull’auto. Una volta a bordo gli hanno detto che era in arresto e dopo aver cercato di ammanettarlo, senza però riuscirci, hanno sottratto alla vittima, un ragazzo di 28 anni, denaro, cellulare e le chiavi di casa. I due poi hanno continuato a minacciarlo con l’arma, risultata poi essere una pistola a salve, e un coltello e gli hanno ordinato di portarli presso la propria abitazione con lo scopo di impossessarsi di altri beni. Le urla del ragazzo hanno attirato l’attenzione dei residenti che hanno allertato la Sala operativa della Questura. I due falsi Carabinieri, fuggiti a bordo di un’autovettura, sono stati rintracciati e bloccati da una pattuglia della Polizia. I due malviventi sono stati trovati in possesso della refurtiva e della finta arma utilizzata per portare a segno il colpo; arrestati sono stati portati presso il carcere di San Donato di Pescara.

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