sabato, 22 Giugno 2024

Modena, 23enne cacciata dall’autobus perché indossa il velo: avviata indagine interna nell’azienda di trasporto pubblico

Nel pomeriggio di mercoledì 26 ottobre l'autista di un autobus modenese ha chiesto ad Aicha, una ragazza di 23 anni, di scendere dal mezzo. "Credo lo abbia fatto perché ero l'unica ad indossare il velo", ha affermato la giovane. Un episodio che puzza di razzismo e sul quale sta indagando Seta, l'azienda di trasporto locale. 

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«Sono salita sull’autobus e l’autista, mentre timbravo l’abbonamento, si è alzato in piedi, mi ha puntato il dito contro, per poi alzare la voce ed invitarmi ad andarmene. Credo lo abbia fatto perché ero l’unica ad indossare il velo“. Questo quanto avvenuto ad Aicha, una ragazza di 23 anni, mercoledì 26 ottobre a bordo di un mezzo pubblico di Modena. Un episodio che puzza di razzismo e sul quale sta indagando Seta, l’azienda di trasporto locale.

«In un primo momento pensavo stesse parlando con un’altra persona – ha affermato la giovane al Resto del Carlino – invece mi punta il dito contro e senza mezze misure mi dice: “Si accomodi fuori”. Sono rimasta paralizzata in quel momento. Io stavo semplicemente timbrando, ma l’autista si è rivolto a me, davanti a tutti gli altri passeggeri con tono molto alto. Sono scesa perché non volevo che si creassero altre tensioni e sono scoppiata a piangere, al buio». Aicha è sempre più convinta che l’uomo le abbia intimato di scendere dall’autobus a causa del suo velo. «Vesto moderna, elegante ma quella di indossare il copricapo è una mia scelta, che nessuno ha il diritto di giudicare».

Azienda di trasporto: “Avviata indagine interna”

La 23enne, assistita dal suo legale, ha chiesto spiegazioni in merito all’increscioso episodio proprio all’azienda del trasporto pubblico locale. Quest’ultima ha fatto sapere che «è stata avviata un’indagine interna e sono in corso di acquisizione tutte le informazioni necessarie ad appurare cosa sia effettivamente accaduto a bordo dell’autobus in questione». Nel comunicato stampa di Seta si legge inoltre: «Qualora venisse accertata, così come descritta, la responsabilità del conducente non esiteremo a disporre a suo carico i provvedimenti del caso. È bene ricordare che le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza di bordo possono essere acquisite e visionate esclusivamente da parte degli appartenenti alle Forze dell’Ordine, a seguito di denuncia».

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