mercoledì, 17 Aprile 2024

Scambiate in culla, si va verso risarcimento: nessun appello dalla Regione. Per Antonella e famiglia 1 milione di euro

Un errore avvenuto il 22 giugno 1989 e scoperto nel 2012 tramite una fotografia. Antonella e la sua vera famiglia saranno risarcite per lo scambio di culla avvenuto il 22 giugno 1989.

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La Regione Puglia ha deciso di non sfuggire dalle responsabilità e risarcirà con 1.114.500 euro le due famiglie coinvolte nello scambio di culle. Un errore avvenuto il 22 giugno 1989 nell’ospedale di Canosa di Puglia e scoperto nel 2012 tramite una fotografia. Un brutto scherzo del destino, che è approdato a una sentenza di condanna la scorsa estate. Lunedì 24 ottobre 2022, la Giunta regionale ha approvato la bozza di transazione con Antonella, una delle due bambine scambiate e con i suoi veri genitori, Michele e Caterina, e il suo vero fratello. Nel 1989, dopo il parto, tornarono a Trinitapoli dall’ospedale di Canosa con Lorena, la bambina dell’altra coppia.

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