martedì, 16 Aprile 2024

Mantide della Brianza, chiuse le indagini: tra le scuse una raccolta fondi per bimbi malati terminali

Avrebbe rubato soldi, monili e monete d'oro. La donna è accusata di aver teso trappole alle sue vittime fingendosi malata terminale. La donna avrebbe narcotizzato con la benzodiazepina, un potente calmante ottenuto con ricette false.

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Tiziana Morandi, 47enne, residente a Roncello, è nota come la “mantide della Brianza”. La donna è accusata di aver teso trappole alle sue vittime fingendosi malata terminale. La donna avrebbe narcotizzato con la benzodiazepina, un potente calmante ottenuto con ricette false. In seguito, avrebbe rapinato e circuito uomini fra i 27 e gli 84 anni, circa una decina, secondo la ricostruzione dei fatti. Avrebbe rubato soldi, monili e monete d’oro. Tra le sue carte sequestrate, in attesa di processo, c’era anche un falso certificato medico che attestava la condizione inguaribile. L’arresto risale a luglio; il pm della Procura di Monza, Carlo Cinque, ha ora firmato la conclusione delle indagini. Morandi ha raccontato che le serviva il certificato per liberarsi di alcuni creditori che, per un prestito non interamente restituito, le stavano col fiato sul collo. Per gli inquirenti, tra le varie tecniche di abbordaggio, c’erano raccolte fondi per curare bambini malati, incontri a casa delle vittime e cene fuori.

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