lunedì, 28 Novembre 2022

Basket, la Nazionale italiana con sindrome di Down è campione del mondo per la terza volta consecutiva

La Nazionale italiana di basket FISDIR, composta da atleti con la sindrome di down, ha vinto i campionati del mondo per la terza volta. Gli azzurri hanno battuto l'Ungheria nella finalissima a Funchal, in Portogallo. Dopo le vittorie del 2018 e 2019, l'Italia ha finora vinto ogni titolo Mondiale ed Europeo messo in palio. 

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La Nazionale italiana di basket FISDIR, Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, composta da atleti con la sindrome di down ha vinto per la terza volta i campionato del mondo. Gli azzurri hanno battuto l’Ungheria nella finalissima dei Mondiali a Funchal, in Portogallo. Dopo le vittorie del 2018 e 2019, il roster di Giuliano Bufacchi compie un’altra impresa sportiva. L’Italia ha finora vinto ogni titolo Mondiale ed Europeo messo in palio.

Cambia la rosa, a seguito degli addii dei senatori Spiga e Ciceri, ma non cambia il risultato: quattro partite e altrettante vittorie. Nel girone B, l’Italbasket ha battuto l’Ungheria, 31-14 e poi l’Arabia Saudita 58-6, riuscendo a impiegare tutti gli 8 convocati. Nella semifinale, contro i padroni di casa del Portogallo, gli Azzurri hanno avuto la meglio grazie a un ottimo ritorno nel terzo e quarto periodo, dopo essere andati sotto nel punteggio per 12-15. Il finale di 20-16 porta le firme di Paulis, Leocata e Greco.

La finale

L’atto finale è un remake: ancora Italia-Ungheria. Partita che ha aperto e chiuso il Mondiale. Non è stata una finale semplice, con gli ungheresi che hanno messo in difficoltà gli azzurri nell’avvio, portando il risultato sul 2-6. Con pazienza, l’Italia torna a giocare senza paura, chiudendo il primo quarto avanti 7-6. Ribaltata la situazione, nonostante una grande imprecisione dalla lunetta, per gli azzurri solo 3/10. La gara, però, è a senso unico: all’intervallo lungo la Nazionale è in vantaggio 15-8 e, trascinati nel terzo periodo da Paulis, chiude 27-10. L’ultimo periodo consacra i nostri ragazzi, Bufacchi riesce a impiegare tutti i componenti della rosa e a fissare il risultato su un 36-12.

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