venerdì, 30 Settembre 2022

Modena, fatture false e danni milionari all’Erario: sequestrate case auto e lingotti d’oro a imprenditore 50enne

I beni si trovano dislocati tra la provincia di Modena e di Reggio Emilia. Le indagini hanno permesso di risalire a un'organizzazione criminale gestita dall'uomo, che negli anni tramite la sistematica creazione di falsi crediti iva, aveva causato all'Erario un danno pari a decine di milioni di euro, a partire dal 2015.

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Undici immobili, tra cui 5 appartamenti, 2 autovetture, rapporti finanziari, monili e lingotti in oro, orologi di pregio, per un valore stimato pari a circa 1,5 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Modena a un 50enne vignolese, già condannato in via definitiva per ricettazione e reati fiscali. I beni si trovano dislocati tra la provincia di Modena e di Reggio Emilia. Il provvedimento di confisca è stato eseguito, su richiesta della Procura della Repubblica, dal Tribunale di Bologna – Sezione Misure di Prevenzione e rappresenta la conclusione di una complessa attività investigativa svolta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Modena.

Le indagini

Le indagini, avviate su delega della Procura della Repubblica, hanno infatti permesso di ricostruire il profilo di pericolosità sociale dell’uomo e di individuare gli asset patrimoniali e finanziari acquisiti illecitamente dal 50enne e dalla sua famiglia. L’uomo era già noto alle Forze dell’Ordine per alcuni suoi coinvolgimenti in diversi procedimenti penali. Precedenti che hanno permesso di individuare l’organizzazione criminale, che stava a monte degli illeciti affari: tramite la sistematica creazione di falsi crediti iva, l’organizzazione ha causato un’evasione da “riscossione”, utilizzando il sistema della compensazione e causando all’Erario un danno quantificato in decine di milioni di euro a partire dal 2015. Le Fiamme Gialle hanno così verificato la presenza di una netta sproporzione esistente tra i beni nella disponibilità dell’indagato e la sua effettiva capacità economica.

Disposta misura della “sorveglianza speciale” per tre anni

Nei confronti del 50enne è stata disposta la misura di prevenzione personale della “sorveglianza speciale” per tre anni, ex D.Lgs. nr. 15912011, sulla base delle prove raccolte dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Modena. A questa si agggiunega anche una misura di prevenzione patrimoniale volta all’applicazione della misura ablativa sui beni, che sono risultati acquistati con i ricavi dell’attività illecita, in virtù del cosiddetto requisito di “correlazione temporale” tra acquisizione e pericolosità, fino alla concorrenza dell’importo ritenuto “sproporzionato” dal Tribunale di Bologna.

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