sabato, 1 Ottobre 2022

F1, non si placa il caos Alpine-Piastri. Szafnauer: “Al 90% si andrà in tribunale”

Chiare le parole del team principal Alpine: "Al 90% andremo in tribunale, alla Corte Suprema. Se l’Ufficio Riconoscimento Contratti ci da ragione, e lui vuole stare fermo un anno, allora bisogna risvolgersi all’Alta Corte per avere un risarcimento".

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Non accenna a fermarsi il clamoroso caos mediatico tra Alpine e Piastri. L’effetto domino scaturito dal ritiro di Vettel al termine della stagione, sta continuando a far parlare di F1 anche durante la pausa estiva. Nonostante il rifiuto da parte del campione di F2, la Alpine continua la sua battaglia contro Piastri. Ad esporsi è Otmar Szafnauer, team principal Alpine, che senza mezzi termini ha ammesso di voler andare in fondo alla questione.

“Al 90% andremo in tribunale, alla Corte Suprema. Se l’Ufficio Riconoscimento Contratti ci dà ragione, e lui vuole stare fermo un anno, allora bisogna rivolgersi all’Alta Corte per avere un risarcimento”. I destini di Piastri e della Alpine si erano già intrecciati lo scorso anno durante alcuni test, ma oggi la situazione è totalmente diversa, a tal punto da definirla rovente. Sono infatti questi i sentimenti che trapelano, come dimostrano ancora una volta le parole di Szafnauer a El Confidencial: Abbiamo speso molto denaro per preparare Oscar al suo futuro in F1, e se in quel futuro non sarà con noi, riteniamo giusto chiedere un risarcimento”.

Insomma, sarebbero lontani i giorni in cui sembravano pronti i fiori d’arancio per Piastri e la Alpine, con il pilota australiano sempre più vicino alla McLaren. Dopo la volontà di separarsi da Ricciardo, la nota scuderia britannica sembrerebbe aver fatto all in sul campioncino australiano. Chiaramente la Alpine non è rimasta a guardare, e ci mancherebbe altro. Dopo l’addio di Alonso e la vicenda Piastri, Szafnauer non ha dubbi: “Ci sono 14 piloti interessati a ricoprire il posto libero lasciato da Alonso”.

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