sabato, 2 Luglio 2022

Vaiolo delle scimmie, primo caso in Friuli. Oms: “Europa epicentro epidemia”

Salgono a 17 i casi confermati in Italia: 7 casi in Lombardia, 6 nel Lazio, 1 in Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Preoccupazione da Matteo Bassetti: "Rischio di una fase endemica o addirittura epidemica".

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Sono saliti a 17 i casi di vaiolo delle scimmie confermati in Italia. Oggi un ceppo del virus è stato identificato in un 33enne residente in Friuli Venezia Giulia. Lo ha reso noto il vicegovernatore della Regione, con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. La sequenza ha  identificato il genotipo che appartiene al “clade” dell’Africa occidentale, responsabile dei casi che si stanno verificando in Europa. Si tratta del primo caso in Friuli Venezia Giulia, che si va a sommare ai 7 casi identificati in Lombardia, 6 nel Lazio, 1 in Emilia Romagna, Toscana e Veneto.

Hans Kluge, direttore dell’Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa, ha dichiarato: «La Regione europea dell’Oms rimane l’epicentro dell’epidemia di vaiolo delle scimmie più grande e geograficamente più diffusa mai segnalata al di fuori delle aree endemiche dell’Africa occidentale e centrale. Ora abbiamo un’opportunità fondamentale per agire rapidamente, insieme, per indagare e controllare velocemente questa situazione in rapida evoluzione». Intanto la nuova circolare del Ministero della Salute prende in considerazione la possibilità di vaccinazione «per contatti a rischio più elevato come gli operatori sanitari, previa attenta valutazione dei rischi e dei benefici». Nell’elenco sarebbe incluso anche il personale di laboratorio.

Molto preoccupato per la diffusione del nuovo virus Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. In un video, condiviso tramite il suo account Facebook, ha spiegato: «Rischiamo di passare ad una fase endemica del vaiolo delle scimmie, o addirittura epidemica. Lunedì l’Inghilterra ha deciso alcune misure contro questa malattia, secondo me molto intelligenti. I casi certi di vaiolo delle scimmie devono essere isolati. O a casa, se stanno bene, o in strutture adeguate, se hanno problemi. Inoltre è molto importante che i contatti stretti facciano una quarantena fiduciaria, limitando le esposizioni con altre persone, soprattutto bambini, donne in gravidanza e immunodepressi. Poi bisogna vaccinare i contatti stretti o farlo in alcune situazioni. Ciò che fa più paura è il numero di Paesi interessati: circa 25 nel mondo, ormai ha una diffusione globale».

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