mercoledì, 18 Maggio 2022

Nessuno può mettere Trump in un angolo: dopo il ban di Facebook e Twitter è l’ora di Truth

L'obiettivo è quello di fornire un megafono alla destra conservatrice e all'ex presidente. Sulla sua testa, però, pendono ancora le inchieste riguardanti l'assalto al Congresso e le presunte frodi della sua holding.

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Truth, verità. È questo il nome della nuova piattaforma social americana lanciata dall’ex Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il lancio ufficiale avverrà nella giornata di oggi, su App Store di Apple, dopo l’annuncio arrivato diversi mesi fa. A seguito del bando da Facebook, Twitter e YouTube, avvenuto a causa dei suoi post riguardanti l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, l’ex presidente ha deciso di mettersi in proprio, e di lanciare un nuovo canale social che accoglierà diverse società tech in concorrenza con i colossi del web.

La verità mancata di Trump

Dietro all’iniziativa c’è la Trump Media & Technology Group, la start-up guidata dall’ex deputato repubblicano Devin Nunes. Il nome della nuova piattaforma richiama quella che, a detta di Trump, sarebbe la verità mancata nell’elezione del suo successore Joe Biden. Ovviamente, con un occhio di riguardo in vista delle prossime elezioni del 2024. Le caratteristiche della nuova piattaforma emulano quelle di Twitter, il social più utilizzato dall’ex presidente. Esisterà la possibilità, in futuro, di messaggi diretti, notifiche e blocco utenti. La nuova realtà sarà sorretta da un team di comunicazione con l’intento di compiere un passo ulteriore in avanti sul piano dell’interattività.

Investimento da un miliardo di dollari

L’annuncio era arrivato lo scorso dicembre, quando un gruppo di investitori si era detto pronto a versare un miliardo di dollari per la start-up di Donald Trump. L’obiettivo dichiarato è quello di fornire nuovamente un megafono alla destra conservatrice e all’ex presidente, per rafforzare la sua presa sul partito repubblicano, diviso in merito alle candidature per le prossime elezioni. La nuova piattaforma, nelle intenzioni di Trump, servirebbe appunto a spianare il terreno per una futura ricandidatura alla Casa Bianca. Sulla sua testa, però, pendono ancora le inchieste giudiziarie e parlamentari riguardanti il presunto tentativo di ribaltare il voto fomentando l’assalto al Congresso, e le presunte frodi della sua holding. Affari che difficilmente possono essere adombrati dal lancio sul mercato di un nuovo giocattolo. In America, però, tutto è possibile. Staremo a vedere cosa accadrà.

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