giovedì, 19 Maggio 2022

Assalto al Congresso Usa, Corte Suprema boccia richiesta di Trump: documenti verso la Commissione d’Inchiesta

"Un ex Presidente ha il diritto di far valere il privilegio esecutivo, anche dopo la fine del suo mandato" ribadiscono, a gran voce, i legali di Trump

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La Corte Suprema statunitense ha rigettato la richiesta avanzata dall’ex Presidente Donald Trump che puntava al non tracciamento di alcuni documenti della Casa Bianca alla Commissione d’inchiesta sull’Assalto del Congresso. La documentazione in questione presenta una moltitudine di carte relative a mail, telefonate, scritti presidenziali, nominativi dei visitatori della Casa Bianca. A quanto pare, i documenti sarebbero più di 800 e potrebbero svelare alcune dinamiche che si celano dietro l’assalto a Capitol Hill.

“Un ex Presidente ha il diritto di far valere il privilegio esecutivo, anche dopo la fine del suo mandato” ribadiscono, a gran voce, i legali di Trump che miravano a una linea difensiva di una durata nettamente più lunga, almeno fino all’intervento dei magistrati sulla questione. Gli stessi prendono le dovute distanze dalla Camera dei rappresentanti gestita dai Democratici e li accusano di avviare “un’indagine contro un avversario politico”. Trump, d’altro canto, voleva sospendere una sentenza di una Corte d’appello Federale. E, nonostante l’appoggio del conservatore Clarence Thomas, la Corte Suprema statunitense ha avuto la meglio con un risultato schiacciante di un 8 a 1, bocciandone definitivamente la richiesta.

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