giovedì, 19 Maggio 2022

Gioielli dei Savoia, gli eredi di Umberto II chiedono la restituzione e citano lo Stato: mediazione fallita

Un tesoro inestimabile: 6.732 brillanti e 2mila perle incastonate su colier, orecchini, spille e diademi.

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I Savoia rivogliono i gioielli della Corona custoditi all’interno di un caveau della Banca d’Italia dal giugno 1946. Un tesoro inestimabile: 6.732 brillanti e 2mila perle incastonate su colier, orecchini, spille e diademi. A chiedere la restituzione sarebbero il principe Vittorio Emanuele e le principesse Maria Gabriella, Maria Pia e Maria Beatrice, eredi di Umberto II, i quali citeranno in giudizio la presidenza del Consiglio, il ministero dell’Economia e la Banca d’Italia. La delega è stata affidata all’avvocato Sergio Orlandi e oggi si è tenuto un incontro di mediazione con i rappresentanti della Banca d’Italia, della presidenza del Consiglio e del ministero dell’Economia, per discutere sulle modalità di restituzione dei preziosi, che ha avuto esito negativo.

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