giovedì, 8 Dicembre 2022

Covid, social cinesi ricordano il primo medico che individuò il virus

A due anni dalla sua morte, avvenuta nel febbraio 2020, il dolore e la rabbia è ancora forte e si rinnova con l'occasione del secondo anniversario.

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In questi giorni, il medico di Wuhan Li Wenliang, che due anni fa segnalò per primo il diffondersi di una polmonite anomala che poi si scoprì essere il Covid-19, viene ricordato in questo giorni sui social cinesi. Il medico fu fu punito dalle autorità per aver lanciato l’allarme e morì in poco tempo, dopo aver contratto il virus.

Il profilo Weibo (il social network più diffuso in Cina) di Li Wenliang è diventato una bacheca del dissenso. In questi giorni sono apparsi innumerevoli post in sua memoria. A due anni dalla sua morte, avvenuta nel febbraio 2020, il dolore e la rabbia è ancora forte e si rinnova con l’occasione del secondo anniversario. Il medico Li lavorava come oftalmologo presso l’ospedale centrale di Wuhan. Il 30 dicembre 2019, su un gruppo WeChat pubblicò un messaggio con il quale avvertiva i suoi colleghi medici che stava per diffondersi un’epidemia di un tipo di polmonite mai diagnosticata prima nel suo ospedale. Il post venne subito oscurato. Tuttavia, qualcuno riuscì a fare uno screenshot contenente il messaggio, poi diffuso online il 31 dicembre. Il giorno dopo, l’autorità sanitaria locale diramò un annuncio ufficiale, col quale affermava che erano stati rilevati 27 casi di polmonite virale di causa sconosciuta. Il primo gennaio 2020, la polizia di Wuhan riferì di aver punito otto persone, tra cui Li per aver “diffuso voci” riguardo al virus. Lo stesso medico si infettò e morì in ospedale il 7 febbraio.

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