giovedì, 27 Gennaio 2022

Saman Abbas, esame del frammento osseo previsto per il 14 gennaio

Il ritrovamento del frammento è avvenuto il 3 novembre scorso nel Po, a circa 20 km dal luogo dove la giovane pachistana è stata uccisa.

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I prossimi accertamenti tecnici irripetibili sul frammento osseo che potrebbe appartenere a Saman Abbas sono previsti per il 14 gennaio. Il ritrovamento è avvenuto il 3 novembre scorso nel Po, nel Comune di Boretto, a circa 20 km dal luogo dove fu uccisa la giovane pachistana che si era opposta ad un matrimonio combinato. Si tratterebbe di una parte di calotta cranica, a ritrovarlo e a chiamare i carabinieri è stato un passante.

I carabinieri di Reggio Emilia che indagano sul caso, non trascurano nessun elemento per fare luce sulla vicenda ma al momento non ci sono certezze sulla sua appartenenza; non è la prima volta che il Po restituisce corpi o resti umani. Il reperto è stato inviato al Ris di Parma che ora dovrà stabilire se si tratti di un resto umano e dovrà estrarre il dna.

Intanto, dopo tre rinvii, è prevista per il 5 gennaio a Parigi l’udienza per l’estradizione dello zio di Saman, Danish Hasnain, considerato l’esecutore materiale del delitto ma anche la mente del delitto.

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