giovedì, 27 Gennaio 2022

Manovra, licenziamenti bloccati fino ad aprile 2022

Un emendamento alla manovra prevede che la risoluzione dei rapporti di lavoro dovrà avvenire con un una comunicazione al diretto interessato, da inviare 90 giorni prima, pena l’annullamento.

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Una nuova norma della legge di Bilancio 2022 blocca i licenziamenti fino alla prossima primavera. Per cui, chi ha intenzione di ridurre l’organico a gennaio dovrà obbligatoriamente inviare, 90 giorni prima, una comunicazione ai dipendenti interessati.
Quindi, chi riceve la lettera a gennaio non può essere licenziato fino ad aprile. Se questa comunicazione dovesse mancare, il licenziamento sarà nulla.
La norma interessa tutte le realtà in cui, nel 2021, operavano almeno 250 dipendenti, compresi apprendisti e dirigenti, e le aziende in cui viene riscontrato uno squilibrio patrimoniale o economico-finanziario.
Con questa norma, lo scopo del Governo è quella di tutelare il mercato occupazionale e produttivo.
Come avviene la comunicazione?
La comunicazione deve essere notificata per iscritto ai diretti interessati e alle rappresentanze sindacali aziendali o unitarie,, alle sedi territoriali delle associazioni sindacali di categoria più rappresentative a livello nazionale, alle Regioni interessate, all’Anpal e ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico. Si tratta di un obbligo al quale il datore non può sottrarsi. La lettera deve contenere
– le ragioni economiche, finanziarie, tecniche e organizzative dei licenziamenti;
– il numero ed i profili dei dipendenti interessati dalla riduzione dell’organico o dalla chiusura dello stabilimento;
– il termine entro il quale è prevista la cessazione dell’attività.
Entro 60 giorni dalla comunicazione, l’azienda dovrà poi inviare sempre agli interessati (sindacati, Regioni, ministeri, ecc.) un piano con le misure necessarie a contenere le ricadute occupazionali ed economiche che comporta la chiusura. Il datore dovrà pagare il ticket di licenziamento ordinario nel caso in cui ci sia un accordo sindacale. Se, invece, il piano non viene presentato o non contiene gli elementi previsti, dovrà essere pagato il ticket di licenziamento in misura doppia.

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