martedì, 25 Gennaio 2022

Pechino 2022, anche Gran Bretagna boicotta le Olimpiadi: Johnson si unisce a USA e Australia

Stati Uniti, Australia e Gran Bretagna hanno scelto di boicottare i Giochi Olimpici invernali in Cina in difesa dei diritti umani. Alle competizioni non saranno presenti delegazioni diplomatiche, solo atlete e atleti.

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Dopo Stati Uniti e Australia, il primo ministro Boris Johnson ha annunciato che anche la Gran Bretagna boicotterà le Olimpiadi invernali di Pechino 2022. Solo pochi giorni fa Washington aveva ufficializzato che nessun dirigente statunitense avrebbe partecipato ai Giochi Olimpici invernali nella capitale cinese, una mossa che avrebbe dovuto dare un segnale in difesa dei diritti umani ma, in realtà, gli atleti saranno regolarmente presenti alle competizioni. Nelle scorse ore al boicottaggio si è unita l’Australia.

L’annuncio del boicottaggio diplomatico era atteso da tempo, specialmente negli Stati Uniti dove il Congresso aveva chiesto alla Casa Bianca di adottare una linea dura contro la Cina in difesa dei diritti umani a Hong Kong, in Tibet e nello Xinjiang. Lo scorso giugno infatti Amnesty International ha accusato le autorità cinesi di aver creato nella regione campi di “rieducazione” in cui le autorità locali terrebbero rinchiusi centinaia di migliaia di kazaki e uiguri, l’etnia locale di fede islamica; la Ong ha inoltre invitato le Nazioni Unite a istituire sul posto un meccanismo d’indagine indipendente con l’obiettivo di rivelare e condannare il regime di detenzione di massa, tortura e sorveglianza cui il governo cinese sottoporrebbe le minoranze.

“Se gli Stati Uniti insistono nell’andare sulla propria strada, adotteremo sicuramente contromisure risolute. Le Olimpiadi Invernali non possono essere il palcoscenico per una provocazione politica — ha commentato il portavoce del ministero degli esteri Cinese Zhao Lijian. Sarebbe una grave macchia per lo spirito della Carta Olimpica e una grave offesa per un miliardo e mezzo di cinesi”. “Se vengono oppure no, non importa a nessuno”, ha minimizzato il vicedirettore del Dipartimento per l’Informazione del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, accusando l’Australia di “atteggiamento politico e di giochi egoistici” per aver seguito “ciecamente” i cugini statunitensi.

Dall’Italia ancora nessun segnale. “Boicottare i Giochi invernali di Pechino 2022? Thomas Bach (Presidente del Comitato Olimpico Internazionale N.d.R.) ha detto che non ci deve essere strumentalizzazione sui Giochi Olimpici e noi siamo aderenti a questa impostazione”, ha commentato il presidente del Coni Giovanni Malagò, agli Atletica Italiana Awards in corso al MAXXI di Roma. “Penso che c’è un Paese che in questo momento di pandemia sta salvaguardando il nostro mondo sportivo facendosi carico di tutti gli oneri. Ci sono dei giochi che prescindono dal mondo dello sport che io rappresento”, ha aggiunto.

 

 

 

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