sabato, 4 Dicembre 2021

Scuola, sindacati vs Bianchi: verso il primo sciopero dell’era Draghi

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Clima di forte tensione tra Ministero dell’Istruzione e sindacati della scuola. Tramite una nota diramata stanotte, quattro sigle hanno deciso “l’interruzione temporanea” delle relazioni sindacali e hanno poi minacciato un probabile sciopero, che sarebbe il primo dell’era Draghi.

Non viene esclusa alcuna forma di protesta compreso lo sciopero“, hanno dichiarato i segretari generali di Cgil, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda Unams, che così facendo hanno proclamato ufficialmente lo stato di agitazione.

A scatenare il polverone, la mancanza di fondi per il rinnovo dei contratti per il personale scolastico. “La legge finanziaria non ci soddisfa. Non ci sono investimenti per la scuola. Non c’è nessuna possibilità di avere delle certezze sull’aspetto giuridico. Non ci sono risorse sufficienti per rinnovare un contratto”, ha dichiarato Pino Turi, segretario Uil Scuola.

Al momento resta fuori da questo stato di mobilitazione la Cisl Scuola, che vorrebbe provare la strada del dialogo durante l’imminente incontro di mercoledì 17 novembre con il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

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