mercoledì, 8 Dicembre 2021

Covid, Figliuolo: “Vaccino anche alla fascia 5-11 anni. Accelerare le terze dosi”

Il Commissario all'emergenza spiega che l’incremento delle infezioni in concomitanza con l'inizio della stagione influenzale suggeriscono di accelerare con la terza dose ed estendere le vaccinazioni alla fascia 5-11 anni.

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Il commissario straordinario all’emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo in una circolare inviata alle regioni torna a riaffermare la necessità di velocizzare le vaccinazioni. “Le evidenze scientifiche sull’andamento dei contagi in funzione del tempo intercorso dalla vaccinazione/guarigione, il probabile futuro allargamento dell’offerta vaccinale alla platea 5-11 anni e, soprattutto, l’incremento dei casi positivi in concomitanza dell’inizio della stagione delle grandi malattie respiratorie – scrive Figliuolo – suggeriscono l’opportunità di calendarizzare la somministrazione delle terze dosi rispettando senza indugio le tempistiche indicate dalle Autorità sanitarie, ovvero a partire dal 181esimo giorno dal completamento del ciclo vaccinale primario”.

Ad oggi “le autorità sanitarie hanno fornito indicazioni sulla somministrazione delle dosi ‘booster’ secondo il solo criterio anagrafico”, ossia gli over 60,  “eccetto il personale sanitario e i soggetti con elevata fragilità e i soggetti vaccinati con prodotto monodose. Pertanto, al momento non sono previste somministrazioni per ulteriori potenziali gruppi target (ad es. comparto scolastico, sicurezza, difesa), salvo eventuali future raccomandazioni da parte delle competenti autorità sanitarie”, si legge nella circolare.

“La situazione epidemiologica nazionale – continua Figliuolo – nel mese di ottobre mostra un rialzo della curva epidemica, con un progressivo incremento dell’incidenza settimanale di nuovi casi – 41 casi per 100.000 secondo quanto riportato dall’ultimo bollettino dell’ISS del 27 ottobre, rispetto a 29 casi per 100.000 della settimana precedente e a 39 per 100.000 nell’ultima settimana di settembre – e dell’Rt medio calcolato sui casi sintomatici pari a 0,96 (ancora al di sotto della soglia epidemica), rispetto a 0,86 della scorsa settimana e 0,83 dell’ultima settimana di settembre. La campagna d’immunizzazione ad oggi ha raggiunto l’86,41% della popolazione vaccinabile con almeno una dose, mentre l’83,13% degli over12 ha completato il ciclo. “Il confronto delle curve di nuovi casi/ricoveri ospedalieri (ordinari e in terapia intensiva) nel bimestre settembre-ottobre del 2020 rispetto a quello del 2021, mostra come la situazione attuale sia nettamente migliore, nonostante la ripresa di tutte le attività in presenza. Ciò grazie anche al mantenimento delle misure cautelari non farmacologiche e ai corretti comportamenti dei cittadini”.

Il commissario straordinario esorta le regioni ad agire “senza indugio”, programmando “con precisione gli approvvigionamenti dei farmaci, dei presidi e dei materiali sanitari necessari all’effettuazione delle vaccinazioni”, consentendo “l’eventuale somministrazione concomitante del vaccino anti-influenzale nei confronti delle categorie di soggetti per le quali tale vaccinazione stagionale è raccomandata”, e gestendo “la macchina organizzativa ancora in campo, tenendo conto della razionalizzazione degli hub tuttora in corso”.

 

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