sabato, 27 Novembre 2021

Allarme “Squid Game”, i bambini lo emulano: genitori preoccupati, scatta la petizione

Parte la petizione per fermare la serie tv del momento "Squid game", i bambini imitano i giochi e la violenza presente nel programma.

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Violenza e sangue, è quello che ha sempre attirato tutti i bambini.

Tutti da bambini volevamo giocare a uno “sparatutto” oppure a un Arcade dove i personaggi si prendevano a botte. Chiunque almeno una volta ha sussurrato tra di denti “muori” mentre premeva più tasti possibili per vincere un game. La violenza nei videogiochi e nei film è sempre la stessa, ma ad essere diversi, oggi, sono i bambini. Sin dalla tenera età i bambini vengono muniti di un telefonino, quell’apparecchio che serve per tenerlo buono per qualche minuto o per qualche ora davanti a dei video su Youtube o qualche cartone animato. 

In un era digitale, dove anche il più piccolo tra i bambini ha già una connessione a internet è logico che i pericoli del web sono innumerevoli e dietro l’angolo, o meglio lo schermo. Se aggiungiamo il fatto di voler imitare una persona più grande, è possibile che si imbatta in qualcosa che non è ancora in grado di capire.

La linea tra il giusto e lo sbagliato si assottiglia e fare un gioco imitando una serie tv o un videogame non sembra essere immorale, se visto dai loro occhi.

In questo periodo la serie tv “Squid game”, sta facendo parlare molto di sé. Dalle chiamate al numero per sbaglio ancora attivo per partecipare al game mortale, ora si aggiungono i bambini che a scuola o a casa emulano i famosi giochi.

Le varie lamentele arrivano proprio dai genitori che vogliono aprire una petizione per fermare la serie tv, essendo molto pericolosa per i più piccoli. Nonostante la limitazione della visione ai minori di 14 anni, la serie coreana è molto in voga anche nelle scuole primarie. I bambini tramite diversi social quali TikTok possono vedere quasi ogni parte della serie.

“A mia figlia hanno rovesciato lo zaino fuori dalla finestra dell’aula perché ha perso a Squid Game”, questa è una delle testimonianze delle famiglie preoccupate dei bambini.

La discussione sui social continua, in diversi gruppi e post. C’è chi scarica tutta la colpa su Netflix e i vari social e chi invece incolpa le famiglie di non essere attente a cosa guardano i propri figli, incitando di dare una buona educazione e di staccarli dai dispositivi tecnologici a cui sono diventati dipendenti.

Nel frattempo è stata aperta una raccolta firme su Change.org dal titolo “Fermiamo lo Squid game”. La raccolta firme è diretta alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza dalla Fondazione Carolina. La Onlus ha infatti spiegato che davanti alla preoccupazione delle famiglie serve un’azione concreta.

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