giovedì, 9 Dicembre 2021

Abusi sessuali su un 13enne: sacerdote in manette

Le indagini avrebbero accertato gli abusi subiti dal ragazzino durante il periodo di permanenza nella cooperativa, durato circa tre mesi.

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Un sacerdote di Avellino è finito in carcere con l’accusa di atti sessuali su un minore di 13 anni. L’uomo in passato aveva fondato una cooperativa sociale per l’assistenza alle persone, in particolare i giovani con problemi di depressione e disturbi dell’alimentazione. Il provvedimento è stato firmato dal Gip del Tribunale di Avellino su richiesta del Procuratore capo, Domenico Airoma. Le indagini, scattate grazie alla denuncia del padre del minore, avrebbero accertato gli abusi subiti dal ragazzino durante il periodo di permanenza nella cooperativa, di circa tre mesi. Il sacerdote è il 50enne Don Livio Graziano, della Diocesi di Aversa, in provincia di Caserta. L’uomo, dopo aver trascorso diverso tempo in ritiro spirituale al Santuario di Montevergine di Avellino, aveva deciso di aprire proprio in città un ufficio di consulenza nutrizionista e successivamente di fondare la cooperativa “Effatà, Apriti” con sedi in due comuni a pochi chilometri da Avellino. La sua permanenza nella Diocesi irpina è stata “contestata” dall’allora Vescovo di Avellino, monsignor Francesco Marino. Don Livio, per la sua “intensa attività sociale e umanitaria“, aveva ricevuto nel 2014 a Benevento il premio “Padre Pio da Pietrelcina”.

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