sabato, 16 Ottobre 2021

Riapertura discoteche al 35% di capienza. I gestori: “Così non copriamo neanche le spese”

Nonostante la decisione di ieri del Cts di riaprire le discoteche con il 35% di capienza massima al chiuso e 50% all'aperto, i gestori dei locali non sono per nulla soddisfatti perchè questo non servirà neanche a coprire neanche le spese.

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Le discoteche riapriranno così come è stato deciso ieri dal Cts, anche se non è ancora stata stabilita una data; ma i gestori che attendevano questa notizia da più di un anno non sono soddisfatti. Per loro avere il 35% di capienza massima nei locali al chiuso ed il 50% all’aperto non conviene. Bisognerà rispettare l’obbligo del Green pass per entrare e di mascherina al chiuso, la si potrà togliere solo mentre si balla – paragonando questo alle attività fisiche che già si svolgono al chiuso. Fra le altre regole ci sono impianti di aereazione senza ricircolo d’aria, uso obbligatorio dei bicchieri monouso, sanificazione periodica dei locali e gel igienizzate in quasi tutti gli spazi del locale.

I ragazzi esultano perché potranno tornare a divertisti, i gestori per nulla, anzi spiegano dalla Siae che Le condizioni poste dal Cts per la riapertura delle discoteche suonano surreali, dato che nella sostanza non c’è nessun passo: i costi di gestione di un locale sono troppo ingenti per poter riaprire con gli introiti di un 35% di capienza”. Per molti di loro questa decisione è solo un “contentino” per mettere a tacere le proteste che si sarebbero potute scatenare in futuro, ma di fatto se non ci saranno le condizioni per farlo, continueranno a rimanere chiusi. Anche perché la percentuale di capienza comprende i dipendenti e questo avvalora solamente la loro tesi, concedere qualcosa purché non ci siano più lamentele.

Maurizio Pasca, Presidente del Silb – sindacato dei gestori delle sale da ballo – difende il pensiero di questi ultimi: È vero, l’importante è riaprire ma così le condizioni non sono favorevoli perché incideranno sui costi. Mi auguro che in sede di Consiglio dei Ministri si possano rivedere le percentuali sulla capienza nei prossimi giorni. Altrimenti in queste condizioni per molti sarà difficile riaprire”. Il Cts giustifica la sua decisione catalogando le discoteche come i luoghi in cui si presentano i rischi più elevati per la diffusione del virus.

Non si lascia attendere neanche la risposta di Matteo Salvini, da sempre promotore di riaperture con capienza al 100%:“Discoteche riaperte col green pass, ma solo col 35% di capienza? Presa in giro senza senso scientifico, sanitario, sociale ed economico, con questi numeri rischiano di fallire 3.000 aziende e di rimanere a casa 200.000 lavoratori”.

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