domenica, 17 Ottobre 2021

“Estirpiamo questo cancro!”: coppia gay insultata e aggredita dai condomini

Una coppia gay di Torino viene minacciata ed insultata dagli altri condomini. Nonostante le offese scritte sui volantini affissi nel palazzo e sui muri del quartiere come "Estirpiamo questo cancro", i due hanno deciso comunque di rimanere in quel palazzo.

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“Siete affetti da un’ignoranza che è seconda solo alla vostra sete di riscatto sociale che non arriverà mai! Ci fate pena” e poi ancora “Presto vi manderemo via da questo condominio. Quelli come voi non sono graditi”: queste due delle tante offese e minacce che una coppia gay di Torino riceve ormai da mesi dagli altri condomini del loro palazzo.

Gli insulti che subiscono non sono solo verbali, ma vengono addirittura scritti su dei volantini ed affissi all’interno del condominio e su tutti i muri del quartiere. Quelli che dovrebbero essere gli “amici della porta accanto” si rivelano solo inquilini indisponenti ed omofobi, tanto da proporre raccolta firme per mandarli via. I due ragazzi, Alex di 44 anni ed il suo compagno vivono in quel palazzo dal 2018 e nonostante i reclami e le denunce, gli insulti e le minacce non si placano. Vengono definitivi dagli altri condomini “un cancro” e come tale – sempre secondo il loro pensiero meschino  – deve essere estirpato. Alex racconta a “La Stampa” che tutto nasce da una normale discussione di condominio: i due avevano proposto di cambiare l’amministratore rivolgendosi agli avvocati. Alcuni erano d’accordo, altri no. Da qui nasce l’inferno. Anche se si sa che questo in realtà è solo un pretesto per far emergere un pensiero omofobo che dilaga a macchia d’olio. Ma la coppia non demorde e decide di combattere rimanendo in quel condominio, lasciando spazio all’indifferenza.

Episodi del genere purtroppo sono all’ordine del giorno, che sia in un condominio, in una stazione o in strada. Tante coppie vengono aggredite perché omosessuali, basti pensare ai due ragazzi di Milano pestati e dimessi dall’ospedale con un trauma cranico o alla coppia lesbica insultata ed aggredita perché si stava baciando in auto a Napoli. E se da una parte l’Italia continua a lavorare per il tanto atteso Ddl Zan, dall’altra c’è chi ancora non accetta l’amore in ogni sua forma.

 

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