domenica, 17 Ottobre 2021

Whatsapp, Instagram e facebook in down per sette ore: cosa è successo

Alle 17.30 ore italiane, il sistema di piattaforme di Menlo Park ha ceduto, c'è stato un black out totale. Sette ore senza Facebook, Instagram e Whatsapp. Non si tratterebbe di un attacco hacker, ma di un problema conseguente ad un aggiornamento.

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In molti, ieri, si saranno fermati a guardare la piccola icona ad orologio che indica l’attesa dell’invio di un messaggio WhatsApp aspettando di vedere poi la prima e la seconda spunta di conferma invio e ricezione. Un minuto, tre minuti, 10 minuti, mezz’ora, niente. Nel frattempo, influencer e social dipendenti impazzivano nel vedere la notifica di Instagram “impossibile aggiornare il feed”. Poi in down, tutto oscurato per sette lunghe interminabili ore.

Alle 17.30 ore italiane, il sistema di piattaforme di Menlo Park ha ceduto, c’è stato un black out totale. L’interruzione di servizio più lunga, dopo quella del 13 marzo 2019, che ha causato un danno di oltre 1.129.959.864 dollari e forti conseguenze anche in Borsa. Basti pensare che 9 anni dopo che Mark Zuckerberg ha fondato la società, il 27 agosto 2021 le azioni di Facebook hanno raggiunto il massimo del loro valore: 376,26 dollari. Ma negli ultimi giorni c’è stato un crollo a 324,20 dollari, pari ad una perdita del 4,9% del titolo a Wall Street. Zuckerberg avrebbe perso 5,9 miliardi di dollari del suo patrimonio personale nelle ultime 24ore, come riporta la rivista di economia statunitense Forbes.

Il danno è stato enorme al punto tale che non funzionavano più nemmeno i badge dei dipendenti di Facebook che, questa mattina, non sono potuti entrare nell’azienda.  Azienda che si è semplicemente limitata a riconoscere la presenza di un problema con un tweet: “Siamo consapevoli che alcune persone hanno problemi ad accedere alle nostre app e ai nostri prodotti. Stiamo lavorando per riportare le cose alla normalità il più rapidamente possibile e ci scusiamo per gli eventuali disagi”. Ad ora, non è ancora arrivata nessuna spiegazione ufficiale. Secondo la maggior parte degli analisti che hanno tentato di capire quello che è accaduto, non si tratterebbe di attacchi hacker. Piuttosto, il problema potrebbe riguardare il Dns, il Domain Name System, ossia l’indirizzo del sito, diventato irrintracciabile o inesistente, probabilmente dopo un aggiornamento.

Ma i primi problemi per Facebook sono iniziati già il 15 settembre, quando il Wall Street Journal aveva pubblicato il report di una fonte interna, Frances Haugen, 37 anni, informatica ed ex dipendente di Facebook, su Instagram e le correlazioni di adolescenti depressi in aumento. Nel documento si leggeva che “il 32% delle ragazze adolescenti ha affermato che quando si sentivano male per il proprio corpo, Instagram le faceva sentire peggio”. Inoltre, il quotidiano di New York ha pubblicato altre inchieste riguardo alla scarsa moderazione dei contenuti pubblicati che ha comportato anche una diffusione di fake news, allo scopo di aumentare l’interazione dei suoi utenti con i post proposti dall’algoritmo.

La Haugen, intervistata durante la trasmissione 60 Minutes, ha ammesso di aver diffuso i documenti riservati per far capire agli utenti dei social il modo in cui lavora la società di Zuckerberg: “Facebook, più e più volte, ha dimostrato di preferire il profitto”. Non solo. Haugen sostiene che la rivolta al Campidoglio del 6 gennaio 2021 sia da attribuire a Instagram, proprio perché i nuovi algoritmi introdotti nel 2018 hanno permesso di dare risalto ai contenuti d’odio.

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