lunedì, 25 Ottobre 2021

Palpata e molestata 24enne sull’autobus: aggressori in fuga

Una ragazza di 24 anni è stata molestata da due uomini di origini straniere mentre era seduta su un autobus. Dopo la minaccia dell'autista di chiamare la Polizia, i due si sono dati alla fuga. La studentessa ha denunciato l'accaduto, mentre gli agenti sono sulle tracce degli aggressori.

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Intorno alla mezzanotte di ieri sera, una ragazza di 24 anni è salita sull’autobus linea 14, in via Massarenti, a Bologna, per far ritorno a casa. Si era seduta in fondo, lontana dagli altri passeggeri. Due uomini, secondo la descrizione della ragazza, di circa trent’anni, uno di origini dell’Est, l’altro nordafricane, si sono seduti vicino a lei, dopo averla seguita da quando è salita sul mezzo, all’altezza del Sant’Orsola. Il ragazzo dell’Est con una mano la teneva bloccata sul sedile, con l’altra invece, infilata nel jeans, le toccava le parti intime, mentre l’amico lo incitava.

Vicino la fermata di Piazza Aldrovandi in via San Vitale, i due hanno provato a far scendere la studentessa con loro, ma lei, in un momento di distrazione, è riuscita a scappare andando vicino l’autista, chiedendo di poter restare lì con lui. Con aria minacciosa l’uomo dell’Est ha ordinato al guidatore di non fare nulla, ottenendo l’effetto contrario. L’autista ha minacciato a sua volta di voler chiamare la polizia, a quel punto gli aggressori sono scesi di corsa dal bus e sono scappati.

La ragazza ha chiamato il 113 ed ha raccontato in lacrime ciò che aveva subito, con annessa descrizione dei ragazzi. La pattuglia si è subito messa alla loro ricerca. È stato attivato il codice rosso per le vittime di violenza sessuale e la studentessa, dopo la denuncia, è stata riportata a casa. I video ripresi dal sistema di sorveglianza interno al mezzo dovranno essere ora acquisiti dalla Polizia.

“Nella gravità della situazione – spiegano da Tper – la ragazza, rivolgendosi subito all’autista, ha fatto la cosa migliore. E anche l’autista, pur non conoscendo nei dettagli l’accaduto, si è comportato nel modo più adeguato alla situazione. Sul bus non si è mai soli, come sosteniamo anche con la nostra campagna Insieme vediamo di più, tesa proprio a evitare, attraverso la collaborazione degli altri passeggeri, borseggi e molestie”.

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