giovedì, 23 Settembre 2021

“Aiuti illegali ad Alitalia”: per la Ue l’Italia deve recuperare 900 milioni. Nessun problema per Ita

La Commissione Europa ha decretato illegali gli aiuti statali concessi alla vecchia compagnia di bandiera Alitalia, per un totale di 900 milioni di euro.

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Secondo quanto stabilito dalle norme dell’Unione Europea in materia di aiuti statali, l’Italia sarebbe condannata a recuperare i due prestiti effettuati in favore di Alitalia nel 2017, prestiti che ammontano a 900 milioni, maggiorati degli interessi. Questa la decisione della Commissione Europea, sulla scia delle indagini sulla conformità del nuovo prestito ponte di 400 milioni elargito alla compagnia nel 2019.

Gli oneri però non saranno a carico della neonata Ita, che, essendo subentrata a posteriori rispetto ad Alitalia, non ha nessuna continuità con la stessa: secondo la Commissione, di fatto, “sulla base del piano dell’Italia relativo alla nuova compagnia e delle condizioni alle quali determinate attività saranno trasferite da Alitalia a Ita, vi è una discontinuità economica tra Alitalia e Ita“; “di conseguenza Ita non sarà responsabile dei 900 milioni di euro, maggiorati degli interessi, che Alitalia dovrà rimborsare all’Italia ai sensi dell’odierna decisione distinta della Commissione”.

Le buone notizie per la nuova compagnia non sembrano finire qui, la Commissione ha infatti accertato la legittimità degli aiuti per cui “i conferimenti di capitale per un importo di 1,35 miliardi di euro che lo Stato italiano destinerà a Ita nei prossimi tre anni”, di cui 700 milioni di euro entro quest’anno “non costituiscono aiuti di Stato ai sensi delle norme dell’Ue“.

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