venerdì, 24 Settembre 2021

Terni, rifiuta il vaccino: OSS sospesa dall’azienda. Il giudice: “Provvedimento legittimo”

Secondo il giudice il provvedimento dell'azienda è legittimo, perché prevale il diritto alla salute delle persone più fragili, ed è una misura "adeguata e proporzionata".

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Il giudice ha respinto il ricorso di una Operatrice socio-sanitaria contro la sospensione dal lavoro per aver rifiutato il vaccino anti-covid. Secondo il giudice il provvedimento dell’azienda è legittimo, perché prevale il diritto alla salute delle persone più fragili, ed è una misura “adeguata e proporzionata”.

È accaduto a Terni e la protagonista è una operatrice socio sanitaria, dipendente della cooperativa sociale Actl New, addetta all’assistenza di anziani non autosufficienti. A febbraio la donna aveva negato il consenso informato alla somministrazione del vaccino, affermando di essere contraria ad un trattamento sanitario “ancora di natura sperimentale”, senza prima conoscerne effetti e possibili controindicazioni.

La decisione del Tribunale costituirà certamente un importante precedente nella giurisprudenza italiana, che potrà influire in futuro su situazioni simili in ambito socio-sanitario, avendo stabilito che a prevalere è il diritto alla salute delle persone più fragili.

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