mercoledì, 4 Agosto 2021

Salerno, atti di terrorismo e detenzione illegale di armi: arrestato combattente jihadista

In provincia di Salerno, un combattente jihadista 29enne, ricercato a livello internazionale, è stato arrestato con l'accusa di "associazione a delinquere finalizzata alla preparazione ed alla commissione di atti di terrorismo, detenzione illegale di armi da fuoco".

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In provincia di Salerno, un combattente jihadista, Afia Abderrahman, ricercato a livello internazionale, è stato arrestato con l’accusa di “associazione a delinquere finalizzata alla preparazione ed alla commissione di atti di terrorismo, detenzione illegale di armi da fuoco, attività collettiva avente fine di attentare l’ordine pubblico e raccogliere fondi per il finanziamento di atti di terrorismo”. Il mandato nei confronti del pericoloso latitante 29enne marocchino era stato emesso il 28 giugno scorso dal Procuratore Generale, presso la Corte di Appello di Rabat, in Marocco ed esterno in campo internazionale l’8 luglio.

Il ragazzo è stato prima localizzato nei pressi di un bar insieme ad altri extra comunitari e poi catturato a Lago, dopo numerose ricerche da parte della Digos di Napoli e Salerno, con il coordinamento della Direzione Centrale per la Polizia di Prevenzione, del Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno ed il contributo del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.

L’uomo, a carico del quale risultano segnalazioni in banca dati Schengen inserite da Spagna e Francia, era già stato segnalato dall’Intelligence come combattente jihadista recatosi nel 2021 in Siria per partecipare al conflitto al fianco di Al Nusra e poi come responsabile militare dello Stato Islamico. Il 29enne “era colpito da mandato di arresto internazionale emesso dalle autorità marocchine in quanto ritenuto affiliato all’Isis. Sia la Spagna che la Francia l’avevano segnalato in regime Schengen come soggetto pericoloso”.

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