giovedì, 24 Giugno 2021

Roma, manifestazione No-vax contro l’allargamento dell’obbligo vaccinale

Manifestazione dei No-vax a Roma contro l'obbligatorietà dei vaccini agli operatori sanitari: le affermazioni dei membri del movimento 3V partito politico che definisce: "orrendo" l'obbligo vaccinale, "assurdo" il green pass, "deleterio" lo slittamento del voto elettorale.

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Il timore dei No-vax è l’estensione dell’obbligo vaccinale a tutti i settori lavorativi e a tutta la popolazione. Lo affermano a gran voce durante la manifestazione tenutasi oggi a Roma, in piazza Bocca della Verità, poco distante dal ministero della Salute.

I membri del Movimento 3V Partito politico – 30mila follower sui social – definiscono su Facebook “orrendo” l’obbligo vaccinale, “assurdo” il green pass, “deleterio” lo slittamento del voto elettorale.

“3V invita ogni italiano a manifestare per mettere fine alle misure liberticide e antidemocratiche orchestrate dai partiti presenti in Parlamento, nessuno dei quali rappresenta più il popolo”. Così si esprimono i rappresentanti del movimento circa la misura di legge già in vigore. “Ciascuno avrà una matita con sé per ricordare ai nostri onorevoli che oggi il popolo scende in piazza, ma domani, al momento del voto, entrerà in cabina elettorale e li manderà definitivamente a casa. Gli elettori si ricorderanno dei traditori e con coerenza li puniranno”.

Attualmente l’obbligo vaccinale per professionisti e operatori sanitari è deliberato dal Decreto Legge 44/2021 esattamente nell’articolo 4 dove leggiamo: “al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, la vaccinazione gratuita per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 costituisce requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati”.

Le “professioni sanitarie” sono quelle dei farmacisti, medici chirurghi, odontoiatri, veterinari, biologi, fisici, chimici, psicologi, nonché degli esercenti le professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, tecnico sanitarie, della riabilitazione e della prevenzione; quanto agli “operatori di interesse sanitario”, si tratta di massofisioterapisti, operatori socio-sanitari, assistenti di studio odontoiatrico. Sono esclusi dall’obbligo, in quanto non rientranti in dette due categorie, gli esercenti le arti ausiliarie delle professioni sanitarie e degli operatori di interesse sanitario, in cui sono inclusi i massaggiatori, i capi bagnini degli stabilimenti idroterapici, gli ottici, gli odontotecnici, le puericultrici.

Per coloro che siano inottemperanti alle regole, previste dalla suddetta legge si procederà con queste azioni:

-invito delle Asl a presentare la documentazione concernente l’obbligo/adempimento

-invito delle Asl a coloro che non hanno presentato i documenti a vaccinarsi

-adozione atto di accertamento e sospensione da parte delle Asl.

Pertanto bisognerà calibrare bene il peso tra libertà nella decisione di vaccinarsi e coscienza della probabile perdita del lavoro, secondo le leggi attualmente vigenti.

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