martedì, 21 Settembre 2021

Quarant’anni fa l’attentato al Papa: “Una mano ha sparato, un’altra mano ha deviato la pallottola”

Ancora oggi risulta un mistero risalire ai mandanti e al fine dell'aggressione.

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Sono le 17.17 del 13 maggio 1981, Giovanni Paolo dopo aver riconsegnato una bimba ai genitori e salutato i fedeli, viene colpito da due proiettili sotto il colonnato del Bernini.
I colpi di pistola sono stati sparati dal terrorista turco Ali Agca, il Pontefice appare gravissimo e viene trasportato d’urgenza al policlinico Gemelli di Roma.
Papa Wojtyla dopo un intervento di cinque ore e mezzo, tra grandi sofferenze, sopravvive e perdona il suo attentatore, al quale farà visita a Rebibbia nell’83.
Porterà dopo un anno il proiettile che lo aveva colpito alla Madonna di Fatima, secondo il Papa era stata la Vergine a salvarlo: “Una mano ha sparato, un’altra mano ha deviato la pallottola”.
Ancora oggi risulta un mistero risalire ai mandanti e al fine dell’aggressione.

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