mercoledì, 22 Settembre 2021

M5S-Rousseau, sì alla separazione ma non senza versare “gli alimenti”

Ancora battibecchi tra Movimento 5 Stelle e Rousseau: le quote associative vanno pagate ugualmente, almeno fino al cambiamento dello statuto interno.

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Come nelle più comuni cause divorziste non si arrestano i botta e risposta tra gli esponenti del Movimento 5 Stelle e quelli dell’Associazione di Davide Casaleggio sulle clausole inerenti la loro separazione.

Il presidente dell’associazione, infatti, da mesi continua a chiedere il saldo degli arretrati ai parlamentari pentastellati, che secondo lo statuto, sarebbero ancora obbligati a versare la quota associativa di 300 euro mesili. Richiesta effettuata anche via mail, cogliendo alla sprovvista i suddetti grillini, convinti invece di essere legittimati a non versare più alcuna quota al Rousseau, proprio in virtù di alcune nuove regole per il trattamento economico, entrate in vigore da aprile.

Insomma, un divorzio complicato quello tra le due parti, che ha visto anche Grillo coinvolto nelle polemiche.

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