mercoledì, 16 Giugno 2021

“Pronto sono di Poste Italiane” e cede i dati della carta di credito: spariti 5mila euro dal conto

Contattata telefonicamente ha creduto alle parole dell'uomo, la donna , di Asissi, ha preso 5mila euro, spesi per le ricariche telefoniche.

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Si è presentato al telefono spacciandosi per un operatore “antifrode” di Poste Italiane. A cadere nella rete una giovane donna  di Assisi; in buona fede ha creduto alle parole del sedicente operatore che l’avvisava di aver riscontrato dei movimenti sospetti sul suo conto corrente. Lo rende noto l’ufficio stampa della Questura di Perugia con un comunicato arrivato il redazione.

Su indicazione dell’uomo, si legge, la vittima ha inserito sulla app di Poste Italiane i codici che le erano stati nel frattempo inviati tramite messaggi sul proprio cellulare. Successivamente, sempre su sua indicazione, ha disinstallato l’applicazione stessa dal suo cellulare. I messaggi ricevuti sul telefono apparivano per grafica e contenuto altamente credibili.

La madre della giovane donna, sentito il racconto della figlia, ha contattato subito il numero verde di Poste Italiane scoprendo l’amara verità. Una truffa. Invitata quindi a bloccare tutte le carte di credito e il conto corrente intestato, il sedicente operatore era già riuscito ad addebitare sul conto corrente della donna due ricariche automatiche per utenze telefoniche e due ricariche di carte di credito prepagate per un valore complessivo di circa 5mila euro.

L’uomo è anche riuscito ad impostare delle ricariche automatiche periodiche, per fortuna prontamente bloccate; il truffatore è riuscito a modificare anche il numero telefonico e la email inseriti nel profilo di Poste Italiane. La vittima si è presentata negli Uffici del Commissariato di Polizia per sporgere denuncia contro gli ignoti che l’hanno truffata ,sottraendole l’ingente somma di denaro.

Ricostruita la dinamica degli eventi, gli agenti hanno effettuato tutta una serie di accertamenti tecnici grazie ai quali sono riusciti a risalire al coinvolgimento di due soggetti, un uomo di 22 anni e una donna di anni 49, entrambi di origini campane e con precedenti specifici, in quanto già coinvolti in simili truffe. I due sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di truffa e accesso abusivo ad un sistema informatico e telematico.

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