giovedì, 24 Giugno 2021

Concertone, Pippo Baudo contro Fedez: “Ha esagerato. Io avrei spento le telecamere”

Baudo spiega cosa avrebbe fatto lui al posto della Rai. Per lui sarebbe inutile aggiungere un’altra legge contro le discriminazioni.

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Non si placa la polemica sul concertone del 1° maggio a Roma. Pippo Baudo intervistato da una nota agenzia di stampa, espone il proprio punto di vista sul discorso di Fedez sul palco della Festa del Lavoro: ”Fedez ha esagerato. Poteva fare spettacolo, mentre fa ogni cosa per essere protagonista. E ha sbagliato a fare quel discorso in una sede che non era sua. L’errore che ha commesso la Rai è stato quello di non dire semplicemente che quel palcoscenico era il suo e a lei competeva l’autorizzazione. Chiedere il testo dell’intervento di Fedez è stato senza dubbio corretto. Se tu vieni a casa mia e io ti ricevo nel mio salotto, io voglio sapere cosa ci vieni a fare. E poi gli argomenti che Fedez ha toccato sono complicati e non si può utilizzare il mezzo pubblico in maniera così indiscriminata. Bisogna stare attenti perché si ripercuote sulla società in modo divisivo”.

Baudo spiega cosa avrebbe fatto lui al posto della Rai: “Se avessi condotto io il Concertone del 1° maggio, avrei spento le telecamere a Fedez durante il suo discorso. Per querelarlo è troppo tardi, equivarrebbe solo fargli il doppio della pubblicità”.

Il conduttore continua riportando la sua opinione su quel che si è detto riguardo il Ddl Zan, il disegno di legge contro l’omofobia e qualsiasi altra discriminazione, sulla bocca ormai di tutti: ”Quanto si prefigge il Ddl Zan è già previsto dalla nostra Costituzione nei primi 12 articoli, quelli fondamentali. Lì si legge chiaramente, al primo comma dell’articolo 3, che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, oltre che di condizioni personali e sociali. Il Ddl Zan è un raddoppio”.

Conclude sottolineando l’inutilità di tale proposta di legge, in parte, già esistente: “Abbiamo fra le più belle carte costituzionali del mondo. E’ inutile aggiungere un’altra legge che confonde le cose. La nostra Costituzione è perfetta ed è garantista al massimo. Il Ddl Zan è la complicazione delle cose semplici. La vita che facciamo e, in particolare, la vita che conduciamo in Italia, ci ha dato tutte le marce che ci servono per vivere tutti insieme con tutte le diversità e le mentalità che si possono avere”.

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