venerdì, 17 Settembre 2021

Torino, la Appendino “condannata a morte” sui social: la sindaca vuole procedere con opportune segnalazioni

Per la Sindaca di Torino minacce molto forti da parte di un dipendente della Telt. L'azienda però, prende le distanze da quanto accaduto sui social.

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Gravi insulti social per il primo cittadino di Torino, Chiara Appendino. Viene definita su Linkedin una “condannata a morte”.

A scrivere questo commento inappropiato è un esperto della sicurezza sul lavoro dipendente di Telt, ossia la società italo-francese che si occupa di realizzare e gestire la nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione. Ha commentato un post dove il sindaco di Torino descrive un progetto di riqualificazione e di rilancio del Parco Valentino attraverso i fondi europei per la ripartenza.

Ovviamente, la Sindaca Appendino spiega come lei abbia già ricevuto numerose ingiurie in passato, ma essere “condannata a morte”, mai. “Credo, francamente, che si sia oltrepassato il limite. E, coerentemente con ciò che ho sempre detto, proprio perché sono convinta che la rete non possa e non debba essere una zona franca, procederò alle opportune segnalazioni alle autorità competenti”.

“Alla sindaca Chiara Appendino – afferma l’azienda Telt – rinnoviamo la stima e il rispetto che da sempre hanno caratterizzato i rapporti intercorsi in questi anni”. Telt si scusa a nome di tutto il personale, per l’atto di un solo dipendente, e aggiunge inoltre che quello espresso rimane un singolo pensiero.

Chiara Appendino, pensa di procedere con le opportune segnalazione alle autorità competenti, anche se, in un secondo momento, sempre sulla piattaforma Linkedin, l’autore degli insulti ha pubblicato un post di scuse. “Le parole che ho usato in questo commento, mi rendo conto solo ora, sono offensive verso di lei come persona e verso l’istituzione che rappresenta – si legge – Le porgo le mie più sentite scuse”.

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