lunedì, 27 Settembre 2021

Superlega, Agnelli: “Non si può andare avanti”. Escono Inter Juventus Atletico Madrid e Milan

“La SuperLeague non può andare avanti, dobbiamo essere franchi e onesti. Evidentemente non è il caso, non proseguirà”.

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Con queste dichiarazioni il presidente della Juventus Andrea Agnelli annuncia l’uscita della Juventus dalla SuperLega, dopo giornate travagliate e battaglie a distanza con la UEFA. Per i bianconeri quindi si volta pagina, ma si iniziano ad intravedere i primi strascichi.

Questa mattina il titolo Juventus a Piazza Affari è sceso del 12%, non un buon risveglio per il Presidente torinese che qualche giorno fa, con l’annuncio della creazione di una nuova lega, aveva visto balzare le quotazioni del 17.85% con un aumento della capitalizzazione del mercato di 200 milioni di euro.

Anche la società del Milan calcio ha twittato: “Abbiamo accettato l’invito a partecipare al progetto di Super League con la genuina intenzione di creare la migliore possibile competizione Europea per i fan di tutto il mondo, per tutelare gli interessi del Club e della nostra tifoseria. Il cambiamento non è facile, ma l’evoluzione è necessaria per progredire, e anche la struttura del calcio Europeo si è evoluta e modificata negli anni, ma la voce e le preoccupazioni dei tifosi in tutto il mondo rispetto al progetto di Super League sono state forti e chiare, e il nostro Club deve rimanere sensibile e attento all’opinione di chi ama questo meraviglioso sport. Continueremo comunque ad impegnarci attivamente per definire un modello sostenibile per il mondo del calcio.”

Non perde tempo neanche l’ultima italiana rimasta in lista, l’Inter, che pochi minuti fa sul sito ufficiale ha annunciato con un comunicato stampa l’allontanamento dalla Lega proposta da JP Morgan: “FC Internazionale Milano conferma che il Club non fa più parte del progetto Super League. Siamo sempre impegnati a dare ai tifosi la migliore esperienza calcistica; l’innovazione e l’inclusione sono parte del nostro DNA fin dalla nostra fondazione. Il nostro impegno con tutte le parti interessate per migliorare l’industria del calcio non cambierà mai”

L’Inter” – continua ” – crede che il calcio, come ogni settore di attività, debba avere interesse a migliorare costantemente le sue competizioni, per continuare ad emozionare i tifosi di tutte le età in tutto il mondo, in un quadro di sostenibilità finanziaria. Con questa visione continueremo a lavorare insieme alle istituzioni e a tutte le parti interessate per il futuro dello sport che tutti amiamo.”

Non solo Italia, ma anche in Spagna iniziano i primi passi indietro, è l’Atletico Madrid ad annunciare con soddisfazione di non voler più prenderne parte: “Per il club, l’armonia tra tutte le parti che compongono il club è fondamentale, specie i nostri tifosi. La rosa della prima squadra e il suo allenatore hanno mostrato la loro soddisfazione per la decisione del club, consapevoli che i meriti sportivi devono prevalere su ogni altro criterio”.

Pace fatta? Ci pensa il Presidente Ceferin ad avvicinare nuovamente Club e Uefa: “Adesso sono tornati in gruppo e so che hanno tanto da offrire, non solo alle nostre competizioni, ma all’intero calcio europeo. La cosa importante ora è andare avanti insieme e ricostruire l’unità di cui godeva prima questo sport.”

Uno scossone che ha fatto tremare il calcio per 48 ore facendo emergere debolezze, problematiche e falle, ora più che mai è giunto il momento risolverle.

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