lunedì, 17 Maggio 2021

Omofobia, decreto Legge Zan in standby al Senato: Pd 5Stelle Leu e Italia Viva contro Lega

Il DDL Zan scalda ancora i dibattiti, ma si ritrova ancora impantanato in un limbo. Non sono mancate le dichiarazioni dei capigruppo.

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Il DDL Zan scalda ancora i dibattiti e continua a trovare ostacoli per la sua strada, rimanendo di fatto in standby per la Giustizia del Senato. C’è chi prende tempo, come Andrea Ostellari della Lega che rimanda alla conferenza dei capigruppo e chi invece vuole accelerare dando una svolta al decreto.

Simona Malpezzi, presidente dei senatori Dem, si schiera a favore: “Vogliamo discutere in commissione Giustizia dei disegni di legge che riguardano i crimini di odio. Visto che c’è una maggioranza ampia a sostegno del governo, il Parlamento può votare i decreti per l’emergenza e lavorare sui disegni di legge di iniziativa parlamentare. Una cosa non esclude l’altra”.

Dichiarazioni della Lega snobbate anche da Ettore Licheri, del Movimento 5Stelle, che sottolinea l’importanza dei diritti di ogni essere umano: “Non c’è paese al mondo che possa rinunciare a crescere sul tema dei diritti civili dell’individuo; l’Italia vuole una legge che non permetta che una persona possa essere insultata e picchiata semplicemente per il suo modo di essere.”

Il Gruppo Misto con Loredana De Petris rimarca la contrarietà alla decisione di Ostellari: “Nel Parlamento nessuno può avere possibilità di veto ma tutti possono discutere.”

Davide Farone di Iv dà il suo benestare al decreto, senza però risparmiare l’accusa a Beppe Grillo: “Reputo ipocrita chi difende il ddl Zan e non dice una parola contro Grillo in quel video scandaloso a difesa del figlio, accusato di stupro.
Se fosse stato approvato il disegno di legge Zan, Grillo sarebbe stato cacciato a pedate”
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