domenica, 16 Maggio 2021

Evasione fiscale, cancellazione delle cartelle esattoriali. Draghi: “Non chiamatelo condono”

Con il Decreto Sostegni, entrato in vigore il 23 Marzo 2021, oltre all'erogazione di misure di sostegno economico, il Governo ha optato per alcune concessioni. Una di queste è il Condono Fiscale. Come funziona e chi può beneficiarne.

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La Viceministra all’Economia, Laura Castelli: “Intervento che serve a dare la possibilità agli Agenti delle riscossioni di concentrarsi sui crediti esigibili”

Con il Decreto Sostegni, entrato in vigore il 23 Marzo 2021, oltre all’erogazione di misure di sostegno economico, il Governo ha optato per alcune concessioni. Una di queste è il Condono Fiscale.

Ma cos’è il Condono Fiscale?

Draghi lo definisce un “modo per permettere all’amministrazione di perseguire la lotta all’evasione in maniera efficace”.

Nello specifico, si tratta della cancellazione automatica di cartelle esattoriali per un valore che non supera i 5mila euro, iscritte tra il 2000 e il 2015, e rivolta ai cittadini che hanno dichiarato nel 2019 un reddito inferiore a euro 30mila.

Questo è un vincolo che interessa tanto i cittadini, quanto le società e gli enti.

Il Presidente del Consiglio chiarisce che il condono è rivolto ad una “piccola platea di contribuenti, aventi meno disponibilità”, ma la situazione italiana pone una contraddizione per niente irrilevante.

La soglia di reddito stabilita è, come detto, di euro 30mila e il reddito annuo di un normale lavoratore dipendente del 2019 è di circa euro 29.300.

Considerato ciò, si potrebbe dire che questo provvedimento spetterebbe alla gran parte dei cittadini in un Paese in cui, stando ai dati statistici, lavoratori autonomi e imprese evadono due terzi di quanto dovrebbero al Fisco. Tra questi due terzi, il 78% dichiara cifre inferiori ai 30mila euro l’anno, mantenendosi quindi, al di sotto della soglia e risultando idoneo al condono.

I politici rispondono alla sottintesa provocazione che riguarda lo spianare completamente la strada ai furbi, chiarendo che “l’intervento serve a dare la possibilità agli Agenti delle riscossioni di concentrarsi sui crediti esigibili” e ciò permette di eliminare i crediti inesigibili ossia quelli riferiti a soggetti nullatenenti, falliti o deceduti. Ed è proprio la Viceministra all’Economia, Laura Castelli a rispondere.

Per rendere meglio l’idea e per cominciare a capire se effettivamente si è idonei al condono è utile qualche esempio di Cartella esattoriale.

Tenendo ben a mente il requisito del reddito: euro 30mila. Se si possiede una cartella che ammonta a euro 4mila (è < 5mila) di sanzioni stradali, si potrebbe ottenerne la cancellazione. Se in una cartella vi sono tasse di rifiuti per un valore di euro 3mila (è < 5mila), si potrebbe ottenerne la cancellazione. In definitiva, ponendo il caso di un soggetto che le possegga entrambi, questo potrebbe essere esonerato dal pagamento di euro 7mila.

Gli esclusi dal Condono Fiscale

Sono esclusi dal condono i possedenti di: debiti derivanti dagli aiuti di Stato; sanzioni penali; importi da sentenza di condanna; risorse dell’Unione Europea come i dazi; IVA all’importazione.

Lo stralcio previsto dal Decreto Sostegni non è però, ancora operativo. Tutti i dettagli saranno esplicitati nel decreto del Ministero dell’Economia che dovrà essere pronto entro il 22 Aprile e cioè, a trenta giorni dall’entrata in vigore del Decreto Sostegni (23 Marzo) e questo stabilirà ufficialmente le date e le modalità di cancellazione che non richiedono una preventiva domanda ma appunto, si tratterebbe di una cancellazione automatica.

Concentrarsi sulla lotta ai grandi evasori non sarebbe male, no? Da qui, si potrebbe ripartire ponendo nuove basi al nostro Paese, oggi devastato dalla pandemia. E ridare un po’ di sollievo a famiglie ed imprese che rischiano di avvicinarsi pericolosamente alla soglia di povertà.

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