martedì, 16 Aprile 2024

Ucraina-Russia, versione filo-Putin nei testi scolastici italiani: Ministero dell’Istruzione “Problema da risolvere”

Secondo un dossier dell'Istituto Germani, 12 su 13 sussidiari delle scuole medie italiani presentano gli eventi e i confini tra Russia e Ucraina secondo la versione russa, suscitando gravi preoccupazioni e richiedendo un intervento immediato da parte delle autorità.

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Una preoccupante scoperta ha sollevato interrogativi sulla narrazione storica e geografica nei testi scolastici italiani. Secondo un dossier dell’Istituto Germani, 12 su 13 sussidiari delle scuole medie italiani presentano gli eventi e i confini tra Russia e Ucraina secondo la versione russa, suscitando gravi preoccupazioni e richiedendo un intervento immediato da parte delle autorità.

Il dossier, emerso grazie all’impegno di attivisti ucraini e della giornalista Irina Cascei, ha attirato l’attenzione di Massimiliano Di Pasquale, direttore dell’Osservatorio Ucraina presso l’istituto Gino Germani. L’allarme è stato sollevato dopo che è emerso che molti testi presentano una versione distorta degli eventi, favorendo la narrazione russa rispetto alla situazione in Crimea e nelle regioni orientali dell’Ucraina.

In particolare, testi come “Vivi la geografia” pubblicato da Zanichelli, minimizzano l’annessione illegale della Crimea da parte della Russia nel 2014, descrivendola come una risposta alla richiesta della popolazione locale e non come un’occupazione illegale di un territorio sovrano. Allo stesso modo, altre pubblicazioni presentano una visione distorta della situazione, cancellando identità nazionali non conformi alla narrazione russa e minimizzando il coinvolgimento di Mosca nei conflitti nell’est dell’Ucraina.

Di Pasquale ha definito questa manipolazione dei testi come un tipico esempio di “misure attive”, una strategia di influenza e destabilizzazione politica e psicologica utilizzata per favorire gli interessi della Russia di Putin. Questa campagna di disinformazione si estende anche al finanziamento di partiti politici e all’uso di milizie come la Wagner per influenzare la politica europea.

La narrazione distorta nei testi scolastici ha scatenato la reazione del sottosegretario al ministero dell’Istruzione e del merito, Paola Frassinetti, che ha definito l’inadeguatezza dei libri di testo come un problema urgente da risolvere. Frassinetti ha sottolineato l’importanza di non distorto la realtà degli eventi attuali, specialmente riguardo alla guerra tra Russia e Ucraina, e ha riaffermato l’impegno nel fornire materiali educativi accurati e non manipolati.

L’ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk, ha espresso preoccupazione per la disinformazione russa presente nei libri scolastici italiani, definendola una grave minaccia per la percezione corretta degli eventi storici e geopolitici. Ha denunciato la massiccia campagna del Cremlino per promuovere una versione distorta della realtà e ha invitato a una maggiore consapevolezza riguardo alla manipolazione delle informazioni.

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