domenica, 14 Aprile 2024

Francia, importante svolta politica: approvata la modifica costituzionale che protegge il diritto all’aborto

La votazione, avvenuta con 780 voti a favore e soli 72 contrari su un totale di 925 parlamentari aventi diritto, ha dimostrato un consenso trasversale in tutta la classe politica francese. Il "diritto all'aborto" ora è nella Costituzione francese.

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Il Parlamento francese ha fatto storia. Con una schiacciante maggioranza, i membri del Congresso riuniti eccezionalmente a Versailles hanno votato a favore della modifica costituzionale che inserisce esplicitamente il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) nella Carta fondamentale del Paese. È un momento epocale che posiziona la Francia come il primo Paese al mondo a garantire questo diritto a livello costituzionale.

La votazione, avvenuta con 780 voti a favore e soli 72 contrari su un totale di 925 parlamentari aventi diritto, ha dimostrato un consenso trasversale in tutta la classe politica francese. Dall’estrema sinistra di Jean-Luc Mélenchon all’estrema destra di Marine Le Pen, l’intero arco costituzionale si è unito per questa importante decisione.

Il presidente Emmanuel Macron ha descritto l’approvazione della riforma come un momento di “fiera francese e messaggio universale”, invitando i cittadini a celebrare insieme l’8 marzo, la Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, in Place Vendôme a Parigi. Questa modifica costituzionale rappresenta un impegno tangibile per la Francia nel mantenere la sua eredità come Paese faro dei diritti umani e dei diritti delle donne.

La decisione di includere il diritto all’aborto nella Costituzione è stata accolta con gioia da molti, inclusa la capogruppo di La France Insoumise (Lfi), Mathilde Panot, che ha sottolineato come questo passo sia una promessa non solo per le donne francesi, ma per tutte le donne nel mondo che lottano per i loro diritti.

Tuttavia, le critiche non sono mancate, soprattutto da parte della Chiesa cattolica e di altri settori conservatori. La Pontificia Accademia per la Vita ha espresso preoccupazione riguardo al diritto di sopprimere una vita umana, mentre i vescovi francesi hanno lanciato un appello al digiuno e alla preghiera.

Le reazioni sono state contrastanti anche tra i cittadini francesi. Se da un lato sondaggi indicano un sostegno dell’80% alla riforma, diverse centinaia di manifestanti anti-abortisti si sono riuniti per protestare contro di essa, sottolineando la necessità di proteggere la vita e i diritti dei medici di coscienza.

Nonostante le divisioni evidenti, l’approvazione di questa modifica costituzionale rappresenta un significativo progresso per i diritti delle donne in Francia e potrebbe avere ripercussioni importanti a livello internazionale, ispirando altri Paesi a seguire l’esempio nel garantire una maggiore tutela dei diritti riproduttivi delle donne.

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