lunedì, 15 Aprile 2024

Cinema, “La notte diurna” premiato al Theta Short Film Fest: intervista con Eleonora Meneghini

Tra i corti premiati al Lecce Film Fest 2023 c'è anche quello di Pasquale Mattia Gelorini "La notte diurna", abbiamo incontrato una delle due protagoniste del corto Eleonora Meneghini

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Abbiamo incontrato l’attrice Eleonora Meneghini, tra i protagonsti del film sperimentale di Pasquale Mattia Gelorini “La notte diurna”, premio come miglior corto sperimentale vinto a Taranto al Theta Short Film fest e tra quelli scelti anche al Lecce Film Fest 2023.

“L’ultimo viaggio di Marco, tra ricordi e pace interiore”
Nella quiete di una stanza buia e minimale, illuminata appena da una tenue luce che ricorda i dipinti di Caravaggio, si consuma l’ultimo atto della vita di Marco. Afflitto da una malattia incurabile che ha minato il suo corpo, gli è stato concesso poco tempo da vivere. Isolato dal mondo esterno, Marco riflette sulla sua esistenza, accettando con rassegnazione il destino che lo attende.

I suoi pensieri vagano indietro nel tempo, attingendo ai ricordi degli ultimi giorni della sua relazione con Alice, la sua compagna. La diagnosi della malattia degenerativa ha segnato l’inizio di un percorso difficile e doloroso per entrambi. Le immagini di quei giorni si fondono con le sensazioni presenti, creando un intenso mosaico di emozioni.

Rivede Alice al suo fianco in ospedale, il suo sguardo amorevole misto a preoccupazione mentre stringe la sua mano con affetto. Le parole di conforto di lei, nonostante la paura e la tristezza, rimbalzano nella mente di Marco, come eco di un passato ormai lontano. Momenti di intimità e sorrisi condivisi si mescolano al peso dell’incertezza sul futuro, creando una miscela di dolcezza e amarezza. Con la Meneghini anche gli attori David Paryla (Marco), Maria Vittoria Argenti (Alice)

Il cinema o la recitazione in generale cosa rappresenta per te, passione o  vocazione
Ma entrambe, passione prima di tutto ma anche vocazione, una costante che ritorna nella mia testa nonostante faccia altre cose, come viaggiare o scrivere per esempio ma il pensiero della recitazione è un qualcosa che torna sempre da dentro, non è una scelta o una occasione ma un pensiero costante.

Io aggiungerei anche il tuo lavoro da modella tra le varie cose che fai, anzi quando c’è stato il primo approccio dal tuo lavoro al cinema, quando ti sei cimentata la prima volta
È accaduto tempo fa quando mi hanno scelto per il corto “The Technician” (regia Luca Cerlini) per la scuola del Cinema di Milano e sono stata fortunata perché all’epoca non avevo nessuna esperienza video ed il regista mi ha accompagnata per mano, scena per scena, è stata un’esperienza molto bella, da lì poi ho iniziato a fare anche delle pubblicità, cose più piccole che però mi hanno dato la possibilità di avere il contatto con questo mondo e poi a quel punto ho deciso di studiare, prima alla Paolo Grassi poi a Milano con Michael Rodgers (Michael Rodgers Acting Studio Milan) per poi arrivare a questo film presentato al Lecce Film Fest

Parlami del film
È un film di Pasquale Mattia Gelorini che mi ha scelta per interpretare un’anima, l’anima di questo ragazzo che è il protagonista, la storia racconta che questo ragazzo scopre di avere una malattia terminale e si rivede sotto un altro aspetto, il film si chiama “La notte diurna”. Al film Festival di Taranto ha vinto come miglior film sperimentale e poi è stato scelto a Lecce, Buenos Aires e anche ad Atene, sta girando molto nel circuito.

Dopo questa gratificazione cosa ti piacerebbe fare? Quali sono i prossimi step
Sicuramente e principalmente cose belle, non sono tanto interessata a fiction o cose leggere, anche se le serie televisive sono interessanti, perché tenere per tanto tempo un personaggio non deve essere facile, invece viaggiando tanto, mi piacerebbe avere qualche parte in una produzione straniera, per esempio ho avuto già contatti con l’India per esempio o la Turchia dove hanno delle produzioni che trovo molto interessanti, ovviamente mi piacerebbe lavorare con grandi attori italiani, ma ritornando al discorso della recitazione, sono interessata all’espressione emotiva del personaggio, ecco scegliere il personaggio sarebbe un grande obiettivo da raggiungere

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