venerdì, 1 Marzo 2024

Padova, laurea alla memoria per Giulia Cecchettin: emozioni e impegno contro la violenza

La cerimonia è stata un momento carico di emozioni, con il padre di Giulia, Gino Cecchettin, che ha espresso il suo dolore e l'assenza della figlia, sottolineando come Giulia "non vedesse l'ora di indossare la sua meritata corona d'alloro".

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Oggi, l’Università di Padova ha conferito la laurea alla memoria in Ingegneria Biomedica a Giulia Cecchettin, la giovane studentessa tragicamente uccisa a coltellate dall’ex fidanzato Filippo Turetta. La cerimonia è stata un momento carico di emozioni, con il padre di Giulia, Gino Cecchettin, che ha espresso il suo dolore e l’assenza della figlia, sottolineando come Giulia “non vedesse l’ora di indossare la sua meritata corona d’alloro”.

Gino Cecchettin ha dichiarato di non riuscire ad essere felice e ha ringraziato la ministra Bernini e i vertici dell’Università per la cerimonia “speciale e significativa”. Ha riflettuto sul significato di questo atto di onorare la conclusione del percorso accademico di Giulia come un “atto d’amore nei suoi confronti”.

Il padre, visibilmente commosso, ha parlato direttamente a Giulia, ricordando quanto avrebbe dovuto essere felice in questo momento. “Sei stata un esempio emblematico di generosità, la tua determinazione incrollabile mi ha insegnato a perseguire i miei obiettivi con una tenacia che non mi era propria”, ha affermato Gino Cecchettin, sottolineando il contributo di Giulia alla famiglia e agli altri durante la sua vita.

Anche la sorella di Giulia, Elena, ha reso omaggio alla “piccola geniale” della famiglia, ricordando il suo successo nell’ambito dell’Ingegneria Biomedica, una facoltà che, inizialmente, sembrava non essere la più affine alla sua anima romantica. Elena ha espresso il desiderio che il nome e l’esempio di vita di Giulia possano ispirare riflessioni sull’importanza dell’empatia e della solidarietà.

La rettrice dell’Università di Padova, Daniela Mapelli, ha descritto Giulia come un “primo violino”, un punto di riferimento per chiunque la conoscesse. Ha sottolineato la sua dolcezza e determinazione nel raggiungere gli obiettivi, evidenziando la sua forza nel superare le difficoltà, come sostenere esami dopo la morte della madre.

La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha definito la laurea di Giulia “meritatissima” e “dovuta”. Ha portato l’abbraccio del governo e ha sottolineato l’importanza di affrontare la violenza di genere, definendola una questione che unisce tutti, al di là delle appartenenze politiche.

In questa giornata toccante, la famiglia e l’Università hanno unito le loro voci per commemorare Giulia Cecchettin e promuovere l’impegno contro la violenza di genere, affinché nessun’altra donna venga privata della possibilità di realizzare i propri sogni e traguardi.

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