domenica, 14 Aprile 2024

Mobilitazione dell’Usb, sciopero nazionale nel trasporto pubblico locale: tutto fermo il 24 gennaio

La decisione è stata presa in risposta al rifiuto delle associazioni datoriali di confrontarsi sulla proposta di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) nel settore del trasporto pubblico locale.

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Il 24 gennaio 2024 potrebbe essere un giorno di disagi per chi utilizza i mezzi di trasporto pubblico locale, poiché il sindacato USB ha proclamato uno sciopero nazionale dei mezzi. La decisione è stata presa in risposta al rifiuto delle associazioni datoriali di confrontarsi sulla proposta di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) nel settore del trasporto pubblico locale.

Il comunicato del sindacato afferma che lo sciopero avrà una durata di 24 ore e sarà incentrato su diverse questioni fondamentali. In particolare, verrà sollevata l’importanza della sicurezza dei lavoratori e del servizio, con l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro. Inoltre, l’Usb sottolinea la necessità di modificare il criterio che, in nome del risparmio, porta a contratti e subappalti ad aziende che offrono servizi di scarsa qualità e praticano salari bassi, ottenendo in cambio profitti considerevoli.

Un punto chiave dello sciopero riguarderà la richiesta di garantire il libero esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali. Il sindacato auspica anche l’approvazione di una legge sulla rappresentanza sindacale che superi il monopolio costruito sulle complicità tra i sindacati e le associazioni datoriali di categoria.

Il comunicato dell’Usb indica che, nella stessa giornata, è stato proclamato uno sciopero di 4 ore, limitato dalle leggi e normative “antisciopero”, in risposta al rifiuto delle controparti di aprire un confronto su una proposta di rinnovo contrattuale elaborata da Usb Lavoro Privato. Quest’ultima proposta, secondo il sindacato, riflette le reali esigenze della categoria, ma le parti datoriali sostengono che non ci siano condizioni per modificare l’attuale assetto del sistema delle relazioni industriali nel settore.

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