domenica, 14 Aprile 2024

Processo Grillo Jr, polemiche in aula: domande “troppo intime” alla ragazza

Durante l'udienza, sono emerse domande quali: "Ma se aveva le gambe piegate, come ha fatto a toglierle i pantaloni?" e "Perché non ha reagito con i denti durante il rapporto orale?"

Da non perdere

Nel contesto del processo per stupro di gruppo in cui è coinvolto Ciro Grillo, figlio di Beppe Grillo, la deposizione della giovane vittima è stata caratterizzata da polemiche a causa delle domande considerate “troppo intime” rivolte dalla difesa di uno degli imputati. L’avvocata Antonella Cuccureddu, difensore di Francesco Corsiglia, ha posto interrogativi dettagliati sulla dinamica degli eventi, suscitando reazioni critiche.

Durante l’udienza, sono emerse domande quali: “Ma se aveva le gambe piegate, come ha fatto a toglierle i pantaloni?” e “Perché non ha reagito con i denti durante il rapporto orale?”. L’avvocato Dario Romano, legale di parte civile della giovane, ha definito l’interrogatorio “da Medioevo”, mentre l’avvocata Cuccureddu ha respinto le accuse, sostenendo che le domande mirano a ricostruire i fatti in un caso di violenza sessuale.

La polemica ha sollevato questioni sulla delicatezza delle domande rivolte alle vittime di violenza sessuale e sulla necessità di evitare la revittimizzazione durante il processo. Le dinamiche di questo caso alimentano il dibattito sull’equilibrio tra la ricerca della verità e la tutela delle vittime nel contesto giudiziario.

Ultime notizie