martedì, 28 Maggio 2024

Madreperla Dubsession con Guè Pequeno a Milano, quando un brano diventa “speciale”: la nostra intervista

Guè Pequeno registrerà degli "speciali" insieme a due sound system, One Love Hi Powa e Heavy Hammer in una dubsession che prende il nome dal suo ultimo album Madreperla.

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Il 4 aprile alla Foot Locker di Milano in C.so Buenos Aires si terrà il Madreperla Dubsession promosso da Jimmy Spinelli di 5State of Mind– business partner di Guè- a cura dei sound system Heavy Hammer e One Love Hi Powa. “Madreperla” è il titolo del nuovo ultimo album di Gué Pequeno che presenzierà l’evento, il termine Dubsession invece ha un significato che può essere compreso solo partendo da un’altra parola: dubplate.  

Quando si parla di dubplate si intende una versione esclusiva di una canzone precedentemente distribuita, ricantata e personalizzata con il nome di un DJ, un sound system reggae o una crew. Canzoni personalizzate appositamente dagli autori originali con variazioni di testo più o meno significative. L’obiettivo dei dubplates è spiazzare l’altro e con altro si intende un sound system o una crew avversari in un soundclash, una sfida musicale a colpi di brani.  

La Giamaica è il luogo da cui tutto questo è partito. Agli inizi degli anni 80 infatti si inizia a parlare di “speciale” indicando così una versione del brano originale ricantato per il sound system che lo aveva commissionato. È Lampa Dread, uno dei principali esponenti della musica Reggae in Italia, co-fondatore del sound system One Love Hi Powa a definirmi le due versioni di dubplates : la versione killing -usata contro gli avversari in una sfida musicale- e la versione juggling utilizzata per personalizzare un dj set, per metterci la  propria firma.  

Il cantante che decide di registrare il dubplate è il protagonista principale delle dubsession, “Spesso è capitato che, dopo aver ascoltato il nostro sound, One Love Hi Pawa, alcuni artisti si siano proposti spontaneamente per farci un dubplate”, ricorda Lampa Dread.  

Il perché questa dubsession abbia come protagonista Guè Pequeno, che all’apparenza può sembrare lontano dalla scena Reggae, ce lo spiega Lampa- conferma che arriva anche da Gecky del sound Heavy Hammer- “Penso che la dubsession con Guè Pequeno sia stata pensata perché uno dei brani contenuti nel disco Madreperla, “Mollami”, abbia un beat palesemente ispirato ad una hit mainstream Here comes the hotstepper di Ini Kamoze”. Pur Facendo Rap Guè è vicino alla scena Reggae, e questo lo conferma. D’altronde rap, hip hop e reggae hanno una stessa matrice.  

One Love Hi Powa si è approcciato al dubplate quando ha iniziato ad ascoltare le cassette dei sound system giamaicani, Stone Love e Kilimanjaro, solo per citarne un paio. “I primi dubplates li abbiamo fatti con gli amici, Villa Ada, Sud sound System, Natty P da Londra. Poi ne sono arrivati altri, da big artists che apprezzando il nostro sound ci omaggiavano con i loro special” mi spiega Lampa Dread che sottolinea anche un altro aspetto di questa vicenda, “È successo anche che brani nati per essere un dubplate, Ring the Alarm di Tenor Saw ad esempio- usato nel soundclash dal sound system di Sugar Minott, Youthman Promotion contro Super Power di King Jammys- sia poi diventato un disco, un classico selezionato nelle dancehall. L’anno dopo quel clash King Jammys si è poi ripresentato con un dubplate, diventato brano icona della dancehall, lo Sleng Teng, uno dei ritmi più copiati dall’85″.  

Heavy Hammer insieme a One Love Hi Powa è l’altro protagonista di questa dubsession. Il sound è nato nel 1999 in Salento da appassionati del genere che volevano costruire un team, ispirato da realtà locali come i Sud Sound System, che diffondesse musica reggae e dancehall. Da oltre vent’anni è uno dei sound system più affermati della scena europea e si è esibito nei principali eventi in Giamaica, America, Giappone, Regno unito e ovviamente Europa. Anche conosciuto come “The Italian Dubmasters” per la ricchezza e unicità della sua collezione. Scrivo a Gecky di Heavy Hammer per un’intervista.  

Perché le crew, i sound e i dj vogliono un dubplate?
Registrando un dubplate è possibile personalizzare il testo e cambiare la base. In questo modo si crea qualcosa di unico e personale. Per tutti i dj è importante creare una selezione esclusiva e avere i dubplate in scaletta è un modo per riuscirci. 

Come prevedi che sarà l’incontro con Guè Pequeno?
Non ho mai conosciuto Guè di persona, ma se raggiungi quel successo, sei sicuramente una persona molto professionale. Mi aspetto un bel pomeriggio in studio, un’esperienza che unisca simpatia e professionalità. 

Ho letto che ci sono solo 20 posti disponibili per la dubsession. Perché è così importante che ci sia un accesso limitato alla registrazione del dubplate?
Come dicevo, i dubplate servono anche a rendere esclusiva la selezione di un dj. E tenere limitato il numero di dubplate registrati dall’artista, li rende ancora più preziosi quando suonati durante una serata o un clash. Inoltre spesso gli artisti dedicano un tempo limitato a questa attività e quindi, a maggior ragione, bisogna essere sicuri di quanto tempo prenderà la registrazione. 

 Il Reggae ha un posto rilevante nella storia della musica in Italia. Numerosi sono gli artisti della scena che hanno fatto tendenza, per non parlare degli innumerevoli festival ed eventi ad esso dedicati lungo tutto lo stivale. Il dubplate in una dancehall è quello che rende più interessante un dj set, è una storia da ascoltare ogni volta diversa, è “speciale” perchè sai che solo quel sound system, quella crew o quel dj ce l’ha.

Per partecipare alla dubsession con Guè Pequeno basta contattare [email protected] 

 

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