sabato, 22 Giugno 2024

Francia, continuano le proteste per la riforma delle pensioni: Macron: “Questa riforma è necessaria per il bene di tutto il Paese”

Continuano le proteste in Francia, contro la riforma delle pensioni, Macron resta convinto della sua decisione.

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Ancora scontri e tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine in Francia, a causa della protesta contro la riforma delle pensioni, che innalza a 64 anni l’età pensionabile. Già da martedì 21 marzo, in Place de la République, a Parigi, i manifestanti si sono dati appuntamento sotto alla statua della Marianna repubblicana, uno dei luoghi simbolo di tante proteste d’Oltralpe, tra cui quelle dei “gilet gialli”. Dell’appello si è fatta eco l’associazione Attac France. Si è tenuta una manifestazione spontanea anche a Montpellier, dove sono state erette alcune barricate che poi sono state date alle fiamme.

Nella giornata di oggi, mentre si attende l’inizio delle manifestazioni convocate in tutta la Francia, nella nona giornata di mobilitazione contro la riforma delle pensioni già varata dal governo, un sondaggio rivela che le dichiarazioni del presidente Emmanuel Macron, che ieri ha ribadito la necessità di procedere alla riforma e la fiducia nel governo di Elisabeth Borne, non hanno convinto oltre il 70% dei francesi. “Se per il bene del Paese devo pagare il prezzo dell’impopolarità, lo farò”, ha detto Macron.

L’intervento del presidente non ha fatto desistere i movimenti di protesta, anzi, secondo il segretario della CGT, Philippe Martinez, la mancanza di apertura del presidente “ha fatto aumentare la collera”. Quella di oggi è la prima giornata organizzata a livello nazionale da quando la legge è stata adottata senza passare dal voto parlamentare, utilizzando l’articolo 49.3 della costituzione, lo scorso 15 marzo.

Sono previsti scioperi del trasporto pubblico, che renderanno molto complicati gli spostamenti e aumenteranno il traffico, i conducenti della metropolitana sono chiamati ad aderire in massa allo sciopero, mentre, per quanto riguarda la rete ferroviaria, è prevista la circolazione solo della metà dei treni ad alta velocità e di un terzo di quelli regionali.

La polizia prevede che oggi le manifestazioni vedranno la partecipazione di 600-800 mila persone in 320 diverse occasioni, di cui fra 40 e 70 mila a Parigi, dove la manifestazione partirà da Place de la Bastille in direzione dell’Opera alle 14. E’ attesa anche la partecipazione di alcune centinaia di manifestanti del movimento “Gilets jaunes”, e i servizi di sicurezza sono in preallerta perché si temono disordini. Nella scuola, si prevede un’adesione fra il 40 e il 50% nelle primarie, e ci si aspettano molte astensioni dal lavoro nei settori dell’energia.

 

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